Venezia, Schingtienne: "Impatto con l'Italia difficile, ma ora sono cresciuto"

08.04.2026 14:34 di  Flavio Zane   vedi letture
Venezia, Schingtienne: "Impatto con l'Italia difficile, ma ora sono cresciuto"

Intervenuto in conferenza stampa, ha parlato il difensore centrale del Venezia, Joel Schingtienne. Di seguito le sue risposte alle domande dei giornalisti.

Siete in testa alla classifica e avete vinto una partita importante con la Juve Stabia: a cinque giornate dalla fine, avere il destino nelle vostre mani vi rende più sereni?

"Siamo nella migliore posizione in cui potremo essere in questo momento. Dobbiamo continuare a fare tutto quello che abbiamo fatto sino a questo momento, continuando a essere positivi".

Avete cominciato a fare una tabella di marcia sui punti per quanto vi può servire per riuscire a ottenere questo risultato?

"No, nessuna tabella. Dobbiamo sempre pensare partita dopo partita perché tutto è nelle nostre mani. Dobbiamo solo pensare di continuare così e vincere tutte le partite che possiamo".

Tra le inseguitrici c'è una che temi di più?

"Non ho preferenze. Quello che stiamo vivendo è un bellissimo campionato e tutte le squadre sono molto ravvicinate".

TVS - Hai avuto una crescita esponenziale fino a diventare un punto fermo del Venezia: quanto ti ha aiutato avere Stroppa come allenatore?

"Diciamo che la cosa più importante è sicuramente giocare perché questo da naturalmente fiducia. Tra l'altro giochiamo un bel calcio e i giocatori in difesa sono sempre molto coinvolti. Poi sì, credo di essere cresciuto nel corso di questa stagione".

TVS - Considerato che sei alla seconda stagione con questa maglia, qual è il tuo pensiero attuale su tifosi, club e la sua ambizione di Serie A?

"Naturalmente il progetto è bello e importante e ne abbiamo parlato recentemente con lo stesso presidente. Dobbiamo continuare a crederci per permettere che le cose funzionino".

TVS - Tornando alla partita con la Juve Stabia, il primo tempo è stato maggiormente combattuto, con molte occasioni per il Venezia ma anche per loro, mentre nella ripresa c'è stato un vostro assolo: cosa è cambiato nell'intervallo e che accorgimenti avete adottato?

"Non era facile affrontare la Juve Stabia e nel primo tempo non lo è stato anche per il grande caldo. Però, uno dei nostri obiettivi era terminare il primo tempo in vantaggio di un gol e ce l'abbiamo fatta. Nel secondo tempo abbiamo seguito il piano di gioco e siamo riusciti a fare anche il terzo gol. Siamo molto contenti di questo".

TVS - Quando giochi insieme a Sverko e Svoboda, il rendimento del Venezia cambia molto e ne parlano i numeri, vista la metà dei gol subiti con lo stesso numero di partite con tutti e tre in campo: cosa significa giocare a fianco loro? Cosa caratterizza questa difesa?

"Mi piace molto giocare con loro e mi trovo molto bene. Credo che abbiano anche molta esperienza in questa categoria e, ogni volta che giochiamo, troviamo una connessione migliore. E' bello giocare con loro e imparo ogni volta qualcosa di più".

TVS - Nella partita con la Juve Stabia hai tagliato il traguardo delle cinquanta presenze con la maglia del Venezia, ma da tempo hai superato anche il numero di partite giocate in una stagione e le partite complessive in campo con la prima squadra del Leuven: innanzitutto come stai a livello fisico e in cosa pensi di essere cresciuto con mister Stroppa e in cosa eventualmente pensi di poter ancora migliorare?

"Ovviamente sono molto felice di aver toccato le cinquanta presenze con questo club. E' vero che quest'anno ho giocato tanto e sono stato fortunato perché sino a questo momento non ho avuto acciacchi fisici, aspetto che mi ha sicuramente agevolato. Nel corso di questa stagione credo di essere migliorato nei duelli e nella partecipazione al gioco offensivo, mentre penso di poter migliorare sull'utilizzo del sinistro, mio piede debole".

Sabato ci sarà una partita complicata a Chiavari contro la Virtus Entella: come la state preparando e che tipo di partita vi aspettate?

"Sicuramente ci aspetta una partita difficile. Loro hanno fatto spesso bene su quel campo lì, però noi dobbiamo preparare la partita esattamente come facciamo ogni volta, cercando di essere pronti anche per questa sfida".

Il tuo debutto in Italia è stato un incubo a San Siro: quali sono le maggiori difficoltà che hai trovato nel campionato italiano? Che percorso pensi di aver fatto, sia in A che in B, e ti senti pronto di affrontare nuovamente la massima categoria con magari un altro tipo di personalità e bagaglio tecnico?

"Effettivamente la prima partita e il primo periodo è stato molto difficile. Da quando sono arrivato ho sicuramente imparato molto e sono cresciuto. Quindi, nel caso dovessimo tornare in Serie A, credo di essere più pronto o almeno mi sento più pronto ad affrontare il campionato con una differente fiducia. A livello calcistico mi sono dovuto ovviamente adattare a come si difende in Italia, perché è diverso da come avviene in Belgio. Comunque, ho imparato anche a difendere in questo modo".

Nell'attuale campionato, c'è stato un momento all'inizio dove rischiavate di rimanere fuori persino dai play off ma, da allora, avete mostrato un importante forza mentale, rimanendo dentro al campionato senza farvi condizionare dalle difficoltà che avevate soprattutto in trasferta: cos'è cambiato poi e quando è stato che siete riusciti a rendervi conto delle potenzialità diventando la squadra che voleva Stroppa?

"Come dici, all'inizio abbiamo avuto qualche difficoltà perché dovevamo conoscerci meglio tra i giocatori. E' arrivato un nuovo allenatore che ci ha dato un nuovo modo di interpretare il calcio e di giocare. Continuare a giocare e conoscerci ti fa sicuramente abituare al nuovo modo di essere e interpretare la partita. Quindi, è stato quello un percorso. Poi, è vero che abbiamo avuto delle iniziali difficoltà in trasferta ma, una volta vinta la prima, abbiamo rotto l'argine e da quel momento probabilmente c'è stata la svolta del nostro campionato".

TVS - La vostra stagione è straordinaria e state riscrivendo diversi record di questo club e dello stesso campionato, come ad esempio il numero di vittorie consecutive o i risultati utili di fila in trasferta: ti aspettavi all'inizio un andamento così positivo fino a tal punto? Cosa sta facendo la differenza anche rispetto anche le altre squadre di testa?

"Non possiamo dire che ce l'aspettassimo, però eravamo consapevoli di essere una squadra con delle qualità tecniche importanti. Siamo stati continui in quello che abbiamo fatto e credo che tutto sommato le nostre qualità si siano viste da subito".

TVS - Con il Belgio hai giocato con l'U21 ma manca ancora la convocazione in Nazionale maggiore: è prematuro pensare a una chiamata già in vista di questi Mondiali?

"Certo che mi piacerebbe far parte della Nazionale e credo sia un sogno per qualsiasi giocatore. Però, non è questo il momento di pensarci perché sono concentrato solo su quello che sto vivendo ora. Non importa se ora o più avanti accadrà di giocare con la Nazionale, ma sicuramente è uno dei miei sogni".