Virtus Entella-Venezia 1-1, UP&DOWN degli arancioneroverdi

La rubrica dedicata agli Up&Down delle partite del Venezia: gli arancioneroverdi non vanno oltre il terzo pareggio consecutivo in trasferta
12.04.2026 08:00 di  Flavio Zane   vedi letture
Virtus Entella-Venezia 1-1, UP&DOWN degli arancioneroverdi
© foto di Venezia FC/s.fornasini

Nella trentaquattresima giornata di Serie B, il Venezia inchioda sul risultato di 1-1 sul campo della Virtus Entella, ancora una volta capace di frenare una squadra della testa della classifica tra le proprie mura amiche. Eppure, sarebbero proprio gli uomini di mister Stroppa a sbloccare per primi l’incontro, stappando con Haps che al 13’ minuto trova il tiro dalla lunetta fuori dall’area di rigore su assist di Kike Perez. Addirittura, al 25’ minuto arriverebbe anche il raddoppio di Adorante che colpisce su cross basso di Hainaut, ma il gol è annullato per un leggero fuorigioco. Poi, nella ripresa, c’è un momento di defaillance, con più di un pallone semplice perso nella propria trequarti. Se al 58’ ci pensa Stankovic a opporsi a Franzoni, il portiere serbo non può nulla tre minuti dopo in una situazione analoga sul tiro a scendere di Guiu. A complicare le cose ci pensa poi Schingtienne che colpisce con un buffetto a gioco lontano Marconi e che il Var giudica per la massima pena, portando all’inferiorità numerica. Nonostante ciò, la partita rimane equilibrata sino alla fine, con la voglia di entrambe le squadre di vincere. Non succede e per gli arancioneroverdi arriva un pareggio che sa di occasione rimandata per dare un colpo decisivo alla propria corsa promozione.

UP

3) YEBOAH

Non è forse il suo momento migliore, ne in termini di continuità all'interno della partita, così come di numeri concreti, fermi a termini di gol da sette giornate eppure, anche solo a corrente alternata, quando la sua luce si accende il Venezia cambia volto. Contro la Virtus Entella, sia nel primo che nel secondo tempo, la maggior parte dei pericoli effettivi nascono dai suoi piedi, anche se gli arancioneroverdi trovano il gol sull'appoggio di Kike Perez per Haps. Da lui ci si aspetta sempre qualcosa di più e qualcosa di speciale, ma comunque il suo contributo è migliore di quelli che le fredde statistiche potrebbero far pensare.

2) STANKOVIC

Nei primi minuti del secondo tempo, il Venezia ha, se non un piccolo black out, quantomeno uno di grigiore. In due-tre circostanze, vengono persi dei palloni semplici, nella stessa zona di campo sulla propria trequarti: prima Doumbia, poi Busio e poi Svoboda. Nel primo caso l'Entella non se l'aspetta e non arriva neppure alla conclusione; nel secondo, Franzoni spara il bolide e Stankovic deve opporsi in maniera importante. Il terzo è troppo e arriva il gol di Guiu, che sorprende anche lo stesso portiere con una parabola inaspettata. Dunque, il portiere serbo compie un unica grande parata, nell'unica situazione nel quale viene realmente chiamato in causa: non basta per essere, appunto, avvisaglia per i compagni, ma sicuramente, per quello che gli riguarda, il suo l'ha fatto.

1) HAPS

Quantomeno a livello numerico, è nel suo momento migliore dal suo approdo in laguna: il periodo più proficuo della sua più esaltante stagione in arancioneroverde. L'esterno surinamese sembra star mettendocela tutta per guadagnarsi un rinnovo di contratto che, almeno qualche mese fa, sembrava non troppo probabile. Invece, per la seconda trasferta consecutiva, è lui a rompere gli indugi della partita, segnando alla prima occasione utile e con gran merito. Purtroppo, ancora una volta non basta al suo Venezia che, all'undicesimo e storico risultato utile in trasferta, per la terza volta consecutiva non va oltre un pari che tiene ancora apertissimi i discorsi promozione.

DOWN

1) SCHINGTIENNE

Il difensore belga inficia notevolmente la sua prova quantomeno adeguata con la Virtus Entella in un episodio che cambia inevitabilmente il corso della partita. Il buffetto, di certo non un gesto violento e punito forse fin troppo severamente, è una reazione che "gli scappa" e non è perdonata da Var e arbitro. Il Venezia, dal canto suo, riesce a mantenere i giusti equilibri anche in inferiorità numerica, dimostrando comunque tutto il suo valore in una partita difficile, giocata con il solito piglio e desiderio di controllo del gioco, ma non sempre con la qualità di sempre. Eppure però, in undici uomini sarebbe anche potuto bastare, con ancora quasi mezz'ora per ricercare l'episodio giusto per svoltare partita e stagione.