Aramu: "Questo il vero Venezia. Juve Stabia fondamentale, inutile dire no"

21.07.2020 16:14 di  Giuseppe Malaguti  Twitter:    vedi letture
Aramu: "Questo il vero Venezia. Juve Stabia fondamentale, inutile dire no"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Nel pomeriggio si è tenuta la conferenza stampa telefonica con l’attaccante del Venezia Mattia Aramu.

Le sue dichiarazioni.

Sulla sua splendida prestazione con lo Spezia.

“Ho sofferto per la botta alla coscia destra presa nella la partita del Penzo con l’Ascoli. Sono stato fuori due settimane e poiché le partire erano ravvicinate non sono riuscito a rientrare subito. Alla fine sono felice di come ha fatto la squadra e anche della mia prestazione riuscendo subito ad essere incisivo. Quando sono andato sul dischetto non ho pensato al rigore sbagliato contro il Pordenone, di solito in queste occasioni agisco d’istinto; sapevo che si trattava di un rigore importante, ma ero tranquillo ed è andata bene. Abbiamo ottenuto un risultato importante e lo abbiamo fatto interpretando la partita come l’avevamo preparata contro una squadra molto forte. Nell’occasione della mia punizione potevamo anche portarci sul 2-0, ma ciò che conta in realtà è aver portato a casa 3 punti”.

Sul momento del Venezia.

Dopo il lockdown abbiamo raccolto 12 punti in 7 partite; secondo me era più strano prima non aver raccolto punti in determinate partite. Ora abbiamo concretizzato con grande efficacia il lavoro e le buone prestazioni del campo. Probabilmente il vero Venezia è questo dell’ultimo periodo”.

Sulla partita di venerdì con la Juve Stabia

“Ovviamente è una partita fondamentale è inutile nasconderlo. Dobbiamo giocare come sappiamo, senza paura, consapevoli del nostro valore, dando tutto quello che abbiamo, perché siamo a fine campionato e questi punti pesano tanto. In caso di vittoria la pratica salvezza non sarebbe ancora finita, ma che ci consentirebbe di fare un passo in avanti importantissimo. La Juve Stabia è una squadra che non molla mai, basta vedere la partita con il Chievo, in ogni caso noi non dobbiamo guardare gli altri ma pensare a giocare come sappiamo”.