Saint Etienne-Venezia 4-3, UP&DOWN degli arancioneroverdi

02.08.2026 08:00 di  Flavio Zane   vedi letture
Saint Etienne-Venezia 4-3, UP&DOWN degli arancioneroverdi
© foto di Venezia FC/s.fornasini

Presso il Centro Sportivo di Divonne-les-Bains in Svizzera, il Venezia ha disputato nel pomeriggio la prima delle due amichevoli in programma della tournée arancioneroverde contro il Saint Etienne, squadra di seconda divisione francese, conclusasi con il risultato di 4-3 per la squadra francese. Nonostante il gran caldo, non mancano gli spunti sin dai primi minuti di gioco. All'11' minuto la prima grande e ghiotta occasioni per gli arancioneroverdi è sui piedi di Busio che calcia di poco fuori su un passaggio all'indietro di Yeboah. Successivamente, per la dura legge del gol sbagliato, ecco quello avversario nell'azione dopo con il taglio dalla sinistra per Breum che prima non viene chiuso da Sagrado e che poi sorprende facilmente Stankovic sul primo gol. Già dopo pochi minuti dell'avvio, il versante destro della difesa lagunare era parso scricchiolare tra errori tecnici e chiusure poco tempestive e già dopo pochi minuti, il portiere del Venezia deve evitare il gol  beffardo fuori dai pali, intervenendo con una gran parata. Pochi minuti dopo l'1-0, i francesi paiono ripetere l'azione del gol, ma questa volta Stankovic si oppone in volo.

Nella seconda parte del primo tempo, gli arancioneroverdi paiono trovare le giuste misure, crescendo gradualmente anche in pericolosità. In particolare, Basic ci prova da punizione al 27', mentre tre minuti dopo, un rimpallo favorisce Farji che infila sul primo palo dal limite dell'area, pareggiando l'incontro. Con il Venezia che appare in controllo, il gol arriva ma è nuovamente firmato da Breum al 42' il quale, insidiandosi ancora sulla destra arancioneroverde, batte Stankovic con un tiro potente a scendere. I Leoni Alati provano subito a rispondere  prima dell'intervallo con Rrhamani che, ricevendo un cross dalla destra, spara una conclusione alto sulla porta.

Nella ripresa, il Venezia cambia quasi completamente, in particolare l'attacco che vede il tandem Adams-Lauberbach, ma a segnare è ancora il Saint-Etienne: il tiro di Stassin al 51' minuto è deviato e beffa Stankovic. Ancora una volta gli arancioneroverdi reagiscono subito, colpendo una traversa da battuta su calcio angolo un giro completo di lancette dopo, prendendo il pallino del gioco e poi siglando un rigore procurato da Sagrado e sfruttando da Adams con una conclusione spiazzante.

Nell'ultimo quarto di partita si accendono ulteriormente degli animi già caldi dopo diversi interventi ruvidi del corso della partita. Nervosismo che porta forse via qualcosa anche a livello sul piano tecnico del Venezia tanto che, nonostante una maggiore predominanza terrioriale, a colpire è ancora la compagine francese, travolgente con la discesa di Balal che soprende tutti, tra cui anche il neo entrato Pozzi che non riesce a chiudere in uscita. Gli arancioneroverdi non ci stanno e hanno il tempo di rendersi ancora pericolosi due volte con Dagasso: la prima punizione esce di poco, mentre il tiro al volo al 90' su respinta da angolo sbatte sotto il montante e va in rete. Nel tentativo di arrivare al pari nel recupero, l'occasione finale di Lauberbach è preceduta dall'espulsione per somma di ammonizioni di Kike Perez.

UP 

Nel primo tempo, le note più positive si evidenziano a centrocampo grazie a un Basic intraprendente in cabina di regia, supportato dalle geometrie e dagli automatismi di Busio. Entrambi sono anche tra i più pericoli delle fila arancioneroverdi, con un occasione per ciascuno molto vicina ai pali della porta. Cinico Farji, pronto a sfruttare la grande occasione sui suoi piedi. Nella ripresa, Dagasso, in gon nel finale, conferma i progressi intravisti nelle prime amichevoli del ritiro, mentre in avanti Adams comincia a tastare i meccanismi del gioco della squadra, realizzando poi un gol da penalty.

DOWN

Un pò impacciato il reparto difensivo lagunare, con uno Schingtienne comprensibilmente non ancora ai livelli della scorsa stagione, ma soprattutto un Sagrado in difficoltà nelle chiusure e spesso impreciso nei passaggi. Lo stesso esterno belga, tra i giocatori impiegati più a lungo, è colui che procura il rigore poi segnato da Adams che porta al 3-2. In chiaroscuso l'attacco del primo tempo con Rrhamani e Yeboah attivi solo a sprazzi, mentre a centrocampo nel primo tempo risulta completamente in ombra Helgason, poco coinvolto e poco partecipe alla manovra arancioneroverde. Nella ripresa, gli ingressi sembrano aumentare la verve di centrocampo e attacco, mentre appare più morbida e incerta la tenuta complessiva della difesa, sia ancora con Bella-Kotchap, sia successivamente con Ale Gomes.