Caldara: "Il Venezia mi ha fatto scattare qualcosa, mi è già chiara la filosofia di Zanetti"

11.08.2021 14:57 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Fonte: Dal nostro inviato Giuseppe Malaguti
Caldara: "Il Venezia mi ha fatto scattare qualcosa, mi è già chiara la filosofia di Zanetti"
TuttoVeneziaSport.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Conferenza stampa di presentazione per Mattia Caldara, arrivato dal Milan dopo una lunga trattativa che lo ha portato in laguna in prestito con diritto di riscatto in laguna, queste le sue dichiarazioni.

“Ho fatto questa scelta per rimettermi in gioco e dimostrare il mio valore, so che ho passato alcuni anni faticando per ritrovare la condizione e sicuramente gli infortuni mi hanno limitato molto. Dopo aver fatto l’incontro con direttore e mister è scattato qualcosa dentro di me, avevo deciso già da qualche giorno che Venezia sarebbe stata la mia destinazione, adesso siamo tutti al lavoro per raggiungere il nostro obiettivo”.

Hai scelto Venezia in mezzo a una folta concorrenza:

“Ho scelto Venezia perché l’incontro che ho fatto con il mister il direttore un mese fa mi ha fatto scattare qualcosa, mi ha convinto che questa è la migliore destinazione per potermi rimettere in gioco e dimostrare quello che valgo. Altre squadre si erano interessate a me è vero, ma non ho sentito quel coinvolgimento che ho sentito con il Venezia”.

Arrivi in una squadra dove avrai un ruolo importante:

“Credo possa essere anche un’occasione per crescere come leader, ponendomi in modo diverso in squadra di come ho fatto fino ad ora in quelle squadre dove magari non ero l’elemento da cui ci si aspettava di più”.

TVS – Giuseppe Malaguti – Qual è la tua condizione dopo questa fetta di preparazione con il Milan?

“Ormai è da un po’ che mi alleno con continuità e ho fatto anche qualche spedizione amichevole con il Milan, mi sento pronto”.

TVS – Giuseppe Malaguti – Hai scelto già il numero di maglia?

“Sì, ma attualmente non possiamo ancora rivelarli”.

Sei uno dei gioielli del settore giovanile dell’Atalanta, che si sta affermando sempre più in questi anni come tra i migliori d’Italia:

“È un privilegio essere cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta, non tralasciano nulla e negli ultimi anni è cresciuto ancora con altri investimenti, i risultati degli ultimi anni ne danno la conferma”.

Idolo?

“Il mio idolo è sempre stato Nesta, attualmente i più forti nel ruolo credo siano Thiago Silva e Sergio Ramos, è sempre bello aspirare ad arrivare al loro livello”.

In Serie B il gioco del Venezia era molto votato all'attacco, ne hai già parlato con Zanetti?

“Ho fatto soltanto due allenamenti ma mi è già chiaro come vuole giocare il mister, proponendo sempre il nostro gioco cercando anche di rischiare anche il passaggio e cercando di attaccare con tanti uomini. È una scelta coraggiosa che condivido perché la Serie A se non fai il tuo gioco le altre squadre ti schiacciano, alla fine la differenza la fanno i gol quindi proporre è molto importante”.

A cosa deve stare particolarmente attento un difensore in Serie A?

“In Serie A le marcature preventive sono fondamentali perché non puoi lasciare spazio ad avversari veloci, ovviamente bisogna cercare anche di sbagliare il minor numero di passaggi possibile perché alla minima occasione ci sono giocatori che sanno fare gol. Servirà avere concentrazione altissima”.

Negli ultimi anni l’esplosione definitiva non è arrivata, colpa solo degli infortuni?

“Sicuramente è anche stata colpa mia, oltre agli infortuni forse talvolta è mancato un po’ di carattere per affermarmi in certi palcoscenici, quindi sto cercando di lavorare in quel senso”.

TVS – Giuseppe Malaguti – Hai spesso giocato a tre e anche il Venezia in futuro potrebbe proporre un cambio nella linea dei difensori, ne avete già parlato?

“Onestamente ancora di questo non ne abbiamo parlato, credo che nel calcio moderno cambi poco, conta di più il come si vuole difendere, se si accetta il due contro due o se si accetta l’uomo in più. Il calcio è cambiato tanto e ci si può adattare a tutto. Ovviamente avendo giocato spesso a 3 magari mi può essere comodo, ma non ho un modulo preferito”.

Attaccanti che temi di più in questa Serie A?

“Credo ci siano attaccanti anche giovani in questa Serie A, Lautaro mi piace molto, Dybala, ce ne sono tanti di livello in questa Serie A”.

Eri riuscito anche ad approdare in Nazionale:

“La Nazionale rimane il mio grande obiettivo, so che in questo momento sono molto indietro, ma lavoro con questa fiammella dentro. Lontano vedo qualcosa, ma adesso è troppo presto per parlarne”.