Capitan Modolo suona la carica per la battaglia finale della guerra salvezza
Una lunghissima guerra, ovviamente parlando in ambito meramente sportivo. Con un campionato a 20 squadre in Serie A, senza in Play-Out con 40 punti ci si salva, in B con 45 punti a inizio anno si credeva ci fosse la linea della tranquillità. Il Venezia invece a quota 47 non si può dire ancora del tutto tranquillo per l'ultima giornata. Questo perchè mai come in questa stagione là dietro le squadre non demordono, istinto di sopravvivenza verrebbe da dire, con la situazione economica attuale scendere in C può essere devastante per la stabilità di un club. I Leoni questo traguardo lo vogliono tagliare a tutti i costi, dopo un'annata così sofferta e con l'obiettivo così vicino c'è voglia di fare l'ultimo allungo, ma pensare di dover chiudere a 50 per festeggiare fa comunque strano. A guidare la carica c'è capitan Modolo su tutti, Marco è chiamato a guidare questo gruppo sorprendente (amalgamato in pochissimo tempo) dopo l'addio di un guerriero come Domizzi. Un compito non semplice, ma ci sta riuscendo.
GUIDA FUORI DAL CAMPO
Marco Modolo fuori dal campo quest'anno si è fatto sentire spesso. Nei momenti di difficoltà ci ha messo la faccia senza paura cercando sempre di tenere la calma, come lo stile della società prevede. Ci sono capitani più aggressivi e capitani che puntano più a tenere la serenità e l'ex Carpi sembra far parte della seconda categoria. Mai fuori dalle righe e sempre pronto a spendere una parola per incoraggiare i più giovani. In una squadra che segue la linea verde, forse è il modo migliore per ottenere il meglio, anche se non con tutti. Caligara per esempio forse avrebbe avuto bisogno di una scossa più forte, perchè dopo le cose pregevoli dell'inizio si è man mano perso fino a commettere l'erroraccio con il Pescara.
GUIDA IN CAMPO
Così come però un Caligara non è parso giovare di una guida pacata, altro risultato c'è stato con Lezzerini, Ceccaroni, Casale, Fiordilino e Maleh. Tutti ragazzi cresciuti molto nel corso dell'anno, soprattutto Pietro diventato CeccaWall. La svolta è arrivata grazie all'aiuto anche di un elemento con esperienza d'alto livello come Molinaro, ma soprattutto in difesa il lavoro di Modolo con i compagni si vede. Molti errori sono stati eliminati. La speranza ora è di chiudere i giochi con il Perugia, per poter continuare a costruire un gruppo che ha un grosso vantaggio: parte da una guida consolidata e che ha già provato la sua bravura.


