Ciccio Forte per il ritorno di un Venezia che lotta per crescere e non solo sopravvivere
La storia del Venezia in questi trent'anni è stata parecchio turbolenta. Dopo la crescita portata da Zamparini e il crack causato dall'addio dello stesso, i numerosi problemi sono stati risolti grazie all'arrivo della cordata americana. Il progetto è partito benissimo riportando in poco tempo i Leoni in B con tanto di quinto posto al primo anno, poi si è impantanato come tutti sappiamo, con un anno molto complicato e un altro meno ansiogeno, ma sempre poco consono a un club che ambisce a rivivere i fasti della A. Ora, con un mercato importante, la dirigenza capeggiata da Niederauer, Poggi e Collauto vuole dare lo scossone decisivo per far riprendere quell'avventura che era subito iniziata alla grande con le promozioni immediate ottenute nelle categorie inferiori. La ciliegina sulla torta della campagna acquisti è stata Ciccio Forte.
Arrivato dalla Juve Stabia per un milione di euro più bonus, Francesco è l'attaccante che era stato invocato già ai tempi della promozione dalla Lega Pro alla Serie B. In questi anni nessuna punta arancioneroverde è andata in doppia cifra, solo Aramu ci è riuscito, ma facendo il trequartista. Forte arriva da un'annata da 17 reti in cadetteria con la maglia delle Vespe. Dovrà integrarsi negli schemi di Zanetti e riuscire a far rivedere le sue grandi doti da uomo d'area. Solo così la squadra potrà ambire a un salto di qualità, perché va bene giocare ancora meglio rispetto all'ultima stagione, ma se non si segna serve a poco e la sconfitta contro il Frosinone lo ha dimostrato (puoi riascoltare la nostra opinione cliccando qui).
Francesco Forte nasce a Roma, è un classe '93 cresciuto con le maglie di Pisa e Inter, con i nerazzurri che avevano intravisto in lui qualità interessanti da giovane. Poi la gavetta in Lega Pro e sicuramente l'avventura migliore nel trienno dal 2014 al 2017 è quella con la maglia della Lucchese, dove gioca due spezzoni da 6 mesi ciascuno. In rossonero segna 10 gol la prima volta e 15 la seconda, in un totale di 39 presenze. Effettua poi il salto in Serie B, a Perugia trova poco spazio mettendo a referto comunque tre marcature, va meglio a La Spezia, in Liguria realizza 6 centri in 31 gettoni. Decide poi di tentare l'avventura all'ester e con il Waasland-Beveren nella Serie A belga realizza 6 centri in campionato. Dopo un anno e qualche mese torna in Italia e si consacra definitivamente come tutti sappiamo a Castellamare di Stabia. Ora c'è da confermare questa crescita costante e come lui anche il Venezia lo deve fare. Questo scopo comune dovrà essere la forza per rivedere i Leoni in alto.


