Crnigoj: "Venezia mi ha convinto subito, voglio tornare in nazionale"
Tempo di presentazioni per Domen Crnigoj, centrocampista arrivato dopo l'esperienza al Lugano e con tante stagioni tra i professionisti alle spalle. Come è nata la trattativa per arrivare a Venezia? “Già da piccolo seguivo il campionato italiano, sia Serie A che B, potevo andare a guardare le partite a Trieste e ho visto grandi squadre, mi ha affascinato subito il calcio italiano. Quando mi hanno invitato a venire a visitare le strutture ho accettato con entusiasmo, i giocatori sloveni passati di qua, come Stulac per esempio, mi hanno parlato tutti bene di questa società, che mi ha entusiasmato subito. Mi sono preso una settimana per riflettere ma dentro di me sapevo già un po’ che avrei detto sì. Il mio sogno chiaramente è la Serie A”
Cos'è successo a Lugano? “Avevo cinque anni di contratto a Lugano, i primi quattro anni sono andati bene, poi nell’ultimo ho giocato un po’ poco e diciamo che il calcio mi manca. Voglio esplodere, sono molto lieto dell’opportunità che mi ha dato Venezia, mi sento apprezzato, che credo sia la cosa più importante per un giocatore. Il campionato svizzero è sottovalutato, si corre e ci si picchia anche là, tanti giocatori che hanno fatto carriere importanti sono passati per la Svizzera”
Era reale l'interesse del Chievo a gennaio? “Sì è vero potevo arrivare in Italia già un anno fa e a gennaio mi ha contattato il Chievo, ma non è nato il feeling giusto. In estate ci hanno riprovato ma niente, ho preferito Venezia”
Ruolo preferito? “Nasco centrocampista, ho sempre giocato in mezzo al campo fin dalle giovanili. Mi sono trovato sempre bene, ho fatto ogni tanto l’ala, penso sia per la velocità che per la tecnica, ma il mio ruolo naturale è quello di centrocampista”
Sei un nazionale sloveno, una selezione che ha tanti elementi importanti: “Sì adesso non ero tra i convocati per la situazione che stavo vivendo con il club. Adesso c’è la Nations League e non ci sarò, ma è meglio per concentrarmi sull’inserimento nel gruppo. Ovviamente l’obiettivo è tornarci. Qualche problemino fisico l’ho avuto ma nulla di che, ero segnato tra gli infortunati ma per motivi “politici” diciamo”.
Passioni oltre il calcio? “Mi piace la pallacanestro, qua alla Reyer c’è Vidmar e sicuramente andrò a vederlo. Seguo molto gli sport e penso frequenterò la città nel tempo libero per capire anche un po’ come sia la vita qua”
Il triennale è una buona attestazione di fiducia: “Il triennale è giusto, c’è tutto il tempo per crescere, ambientarsi e conoscere la società. Penso che faremo bene in questi tre anni”.


