De Raffaele: "Domenica sarà un'altra partita importante del nostro campionato, dovremmo affrontarla con l'attitudine e la solidità mostrate nell'ultimo periodo"
Domenica al Taliercio, la Reyer Venezia sfiderà la Fortitudo Bologna nel match valido per la sedicesima di LBA. Come di consueto, nel pomeriggio di venerdì coach Walter De Raffaele presenta il match:
"Domenica è un'altra partita importante, giocheremo in casa contro una squadra di qualità. Una squadra che per giocatori e risultati delle ultime partite, rispecchia poco la sua posizione in classifica. La Fortitudo è una squadra completa, lunga e con talento perché Frazier, Aradori, Procida ma non solo, sono giocatori con qualità. Sarà una partita difficile perché ci sono motivazione da ambo le parti. Noi al di là di recuperare più energie possibili e magari sperare nel recupero di qualche giocatore, dovremmo continuare a mostrare l'atteggiamento e l'attitudine che abbiamo mostrato nelle ultime partite; perché il sacrifico e l'attitudine tecnico-tattica ci stanno ripagando come senso di squadra, al di là delle vittorie. Questa è la cosa che più mi interessa perché è un'identità che finalmente siamo riusciti a trovare, nonostante stiamo vivendo un momento di difficoltà a causa di alcune assenze. Chiaramente, in questo momento abbiamo dato maggiori responsabilità a qualcuno e sacrificato qualcun altro, come per esempio Bruno Cerella che avrebbe avuto bisogno di un inserimento più graduale ma per necessità è dovuto rientrare a cento all'ora."
Abbiamo già parlato di quanto sia stato fondamentale Theodore, ma in queste ultime partite anche Jeff Brooks ha mostrato grandissima forza di andare a rimbalzo e tanta fisicità che nessuno pensava?
"Jeff è un giocatore importante, ritrovato per sé stesso e per noi. Certamente l'emergenza ci ha dato una dimensione e un equilibrio diverso. Brooks ci dà grande presenza a rimbalzo, atletismo e sacrificio che nella prima parte della stagione non era venuta fuori anche per equilibri diversi, ma che in questo periodo abbiamo riproposto anche a gran Canaria. Naturale che la mia squadra tenda ad aprire il campo, come hanno sempre fatto le mie squadre, però questa nuova configurazione tattica sta pagando. Chiaro che questa emergenza infortuni non possa andare avanti a lungo perché in questo momento ho dovuto adattare dei giocatori e quindi dobbiamo avere questo atteggiamento che ai fini della partita è decisivo. La cosa che più mi fa contento è la disponibilità che percepisco dai miei giocatori, al di là delle vittorie e delle sconfitte che prima o poi arriveranno, però c'è un' unità d'intenti che prima non c'era."
Non è un caso, che questo spirito di squadra abbia portato una durezza mentale che nei primi mesi della stagione era mancata?
"E' anche vero che quelli che adesso hanno più minuti sono i giocatori che hanno naturalmente un'attitudine tecnica al sacrificio, penso a Bruno Cerella o a Mazzola, che messi in un contesto di squadra è naturale che il gruppo storico Bramos, Stone, Watt, hanno dato un'impronta importante. Questa attitudine ci tornerà molto utile anche in futuro perché abbiamo tanto desiderio di continuare a spingere e fare, poi alla fine di queste sei giornate di campionato vedremo a che punto saremo arrivati."
Parlando di Eurocup. Meglio Parigi di Belgrado? Forse il fattore campopuò essere una piccola differenza, viste le dimensioni più piccole del palazzetto di Parigi rispetto a quello di Belgrado.
"Tutti dicono meglio Parigi Metropolitans, ma ricordo che Parigi è prima in classifica in Francia dove ci sono il Monaco e l'Asvel che giocano in Eurolega. Sono due sfide affascinanti con cgrandi allenatori e roster. Sarebbero state entrambe grandi partite, poi non lo saprai mai cosa sarebbe stato meglio. Partizan gioca per vincere l'Eurocup, Parigi però ha fatto un buon girone. Lo scorso anno alla fine l'Eurocup l'ha vinta AS Monaco. Dipende, ci sono delle stagioni in cui tutto si allinea, Parigi ha un roster di qualità e questo è indubbio. Poi quest'anno è ancora più difficile perché dipende come si arriva alla partita secca, se riuscissimo ad arrivare con buone condizione fisiche perché adesso conterà anche quello, visto che l'intensità sarà altissima."
Cos'hai pensato quando hai ricevuto il premio dal Coni?
"Sta mattina è arrivata questa pubblicazione e come ho scritto mi onora molto. Mi fa molto piacere e mi inorgoglisce perché comunque è un riconoscimento anche per il lavoro di tutto lo staffe tutto il club. E' una cosa bella che non mi aspettavo e non sapevo, quindi sono contento."


