De Raffaele: "Sono contento di questa vittoria per atteggiamento e energia messa in campo dai giocatori"
La Reyer torna alla vittoria contro il Cedevita Olimpja Ljubjana per (77-70). Lo fa con una prova convinncente. Gli Orogranata giocano una partita magistrale nei primi due quarti, poi Ljubjana riesce a ricucire il match, a dire il vero ci riesce perché spesso la Reyer non riesce a trovare il fondo della retina per pochi centimentri. Nell'ultimo quarto gli Orogranta ritrovano la fiducia e una quadratura di squadra e alla fine si impongono con un ultimo quarto che non lascia scampo a Ljubjana. Coach De Raffaele ha così commentato il match:
"Una vittoria che mi fa contento e piacere perché davanti avevamo una squadra di grande talento e certamente di Eurolega, come Ferrell, Pullen, capaci di rientrare in partitita in ogni momento, come hanno fatto vedere. Questa vittoria mi fa felice soprattutto per i giocatori perché si è visto l'atteggiamento, tanta energia e desiderio di vincere questa partita, soprattutto quando com'è successo in altre occasioni, avevamo costruito un buon vantaggio e poi siamo tornati in parità. In quel momento c'è stata una grande reazione, purtroppo è un momento difficile, quindi ancora una volta siamo stati attanagliati dal timore di non riuscire a sbloccarci, anche se avevamo costruitotante situazioni buone. Credo che sia stata una delle partite in cui abbiao più seguito la parte tattica, che credo ci abbia aiutato molto soprattutto la zona. Sono contento per i giocatori perchè in un momento così delicato oltre alla vittoria, la prestazione della squadra che ha diostrato di essere gruppo e di volere la vittoria. Non abbiamo fatto nulla e lo sappiamo, però il fatto di essere uniti è comunque un bel segnale e questo ce lo portimao dietro, è naturale che il rientro di Austin e le prestazioni di alcuni dei singoli, rispetto alle partite precedenti, cambiano tutto il piatto in tavola perchè poi si parla di fare canestro."
E' stato uno dei primi tempi migliori delle ultime settimane, si è vista la coesione e l'incitamento da parte di tutti e soprattutto dello zoccolo duro, quanto può essere di slancio verso il campionato?
"Una vittoria fatta in questo modo, con la squadra avversaria che comunque rimonta e riapre la partita. Npi però abbiamo avuto la forza di reagire, credo che forse sia stato meglio vincere cosi e non vincere in carrozza come sembrava alla fine dei primi due quarti. Spero che possa essere di slancio perché è stata una partita dura contro una squadra di grande qualità, ben di più rispetto a quello che mostra la classifica e credo che la coesione e l'incitamento della panchina sempre in piedi, sia un elemento importante perché hanno dimostrato tutti il desiderio di portarla a casa. Quindi dobbiamo per forza prendere l'energia, è vero che giochiamo una partita importante fra 72 ore. Però è importante il fatto di averla voluta portare a casa e di aver reagito ad un momento difficile."
Mazzola è entrato dalla panchina, ha dato tanta intensità ha preso tiri importanti?
"E' vero, Valerio sappiamo che tipo di giocatore sia. E' vero che con il rientro di Austin ci sono cinque lunghi, quindi poi a turno uno è sempre sacrificato, però Valerio sò cosa mi può dare, al di là del tiro in attacco, in cui delle volte è continuo a volte lo è meno. Però è un giocatore solido di grande attenzione tattica che ci ha dato un momento importante, ci ha anche dato la possibilità di far respirare Austin Daye. Quindi è il senso un po' della squadra e certamente è stato presente. Però devo dire che a turno un po' tutti hanno provato a fare, poi con errori che sono parte un po' nel dna di alcuni giocatori, al di là che Sanders non stava bene. Però credo che sia un'atteggiamento migliore da parte di tutti, dopo le utlime partite che sono state troppo rinucniatarie e troppo da depressione cronica, che è una cosa che non mi appartiene come persona e modo di essere, quindi il fatto di essersi ribellati è importante."
Nel corso della partita c'è stato un'altro momento difficile della partita, nel terzo periodo un parziale di 2-16 in favore di Ljubjana. Questa voltà però siete riusciti a reagire. Qual'è stato l'lemento fondamentale di questa reazione?
"Analizzando a caldo, mi vengono in mente almeno 7 tiri tra dentro e fuori completamente aperti, 2 di Bramos, uno di tornut, uno di Mazzola, due di Watt dentro. Il fatto di non fare canestro come al solito vai un po' in debito di fiducia e credo che sia una constinza mentale di chi deve imparare ad entrare ed uscire dalla panchina più di una volta ed essere sempre sul pezzo. Questo non era succeso nei primi due quarti, con le rotazione che fondamentalemente sono state molto simili, e invece è successo alla seconda volta nel terzo quarto. Credo sia proprio un problema di stare sul pezzo per avere la tensione agonistica e sapere cosa serve in qualsiasi momento al di là del punteggio. La differenza è stata poi il ribellarsi a quello che è successo nelle ultime partite, ritrovare il filo tattico della partita, cioè attaccare alcuni vantaggi, di attaccare il campo, attaccare alcuni giocatori che sull'uno contro erano più deboli. Quindi il rimettersi in carreggiata con più calma su alcune cose."


