Derby nefasto, continuando a pareggiare purtroppo non ci si salva
C'era la speranza che il derby col Cittadella portasse i tanto sospirati tre punti, nonostante un avversario sulla carta più forte. Vuoi per le energie in più che porta una sfida contro una squadra rivale, vuoi per la situazione complicata, vuoi perchè la squadra di Venturato aveva più di qualche seconda linea in campo e non sembrava insuperabile. Sta di fatto che però è arrivato il quarto pareggio in quattro partite sotto la gestione Cosmi. Tutti per 1-1. Qualcosa il nuovo tecnico ha dato, ma ancora purtroppo non basta.
Contro il Cittadella l'avvio è stato contratto, con una squadra che più che avere poche idee non sembrava avere il coraggio di buttarsi in avanti, anche perchè quando Bruscagin o Garofalo hanno giocato in velocità la difesa avversaria ha scricchiolato. Proprio questo chiedeva Cosmi a suon di urli: velocità. Però ce n'è stata poca. Gli ospiti invece sembravano un po' confusi dall'avere diversi giocatori a sostituire titolari del calibro di Moncini e Schenetti. Da un lato quindi una squadra lenta, dall'altro una compagine rimaneggiata e così il primo tempo risulta quasi nullo a livello di palle gol.
Meglio il secondo tempo, quando evidentemente Cosmi ha ribaltato i suoi nello spogliatoio e il Venezia è entrato in campo più convinto, costruendo un paio di azioni pericolose e trovando il gol di Modolo. Sì, era in fuorigioco, come detto da Venturato però sono cose che succedono. A conferma però che i limiti sono tutt'altro che superati, il furore trovato l'1-0 è scemato e con mezz'ora di forcing il Cittadella ha trovato il pareggio, sfruttando un errore dello stesso Modolo, ma più che l'errore del singolo pesa il solito atteggiamento remissivo una volta trovata la rete per sbloccare le cose. Subire il pareggio negli ultimissimi minuti poi fa ancora più male.
Ecco che ora il Venezia si ritrova ad affrontare il Brescia primo in classifica, che ha un attacco atomico e che ha perso al Penzo all'andata. Le rondinelle avranno dunque tutte le intenzioni di fare bene. Al Rigamonti non si potrà stare troppo bassi, altrimenti potrebbe finire veramente molto male. Vero è che purtroppo la situazione fa sì che anche contro la prima della classe ci sia molto da perdere, visto che il Foggia terzultimo è dietro che spinge. Però i Leoni dovranno tornare tali, sapendo l'altissimo coefficente di difficoltà della partita e giocando con questa consapevolezza un pochino più liberi mentalmente.


