Di Mariano ha salvato il Venezia, ma venerdì il grande ex non si vedrà

19.07.2020 22:37 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Di Mariano ha salvato il Venezia, ma venerdì il grande ex non si vedrà

Nella stagione scorsa il Venezia ha avuto la possibilità di giocarsi i Play-Out dopo una corsa nella zona bollente che stava finendo dritta nel fuoco. Non sono stati solo però i tre gol dell'Eroe del Cabassi Zigoni a tenere al quartultimo posto gli arancioneroverdi, che già si sentivano scavalcati dal Foggia. Con 8 gol e 2 assist, è stato Francesco "Kekko" Di Mariano a permettere ai Leoni di giocarsi le chance di permanenza in cadetteria.

ACQUISTO DI PUNTA

Il nipote di Totò Schillaci è stato uno degli acquisti di punta del mercato condotto da Angeloni e Tacopina nella prima stagione post SuperPippo Inzaghi. Il Novara retrocesso infatti non lo ha mollato facilmente e la società arancioneroverde lo ha blindato con un contratto lungo, cosa rara per la gestione americana. Il ragazzo ha fatto vedere subito di avere un ottimo potenziale. Inizialmente impiegato come quinto di centrocampo, messo in attacco, in un reparto piagato dagli infortuni e dall'apatia, ha dato il meglio di se, con i numeri migliori della carriera. In estate la società quindi ha deciso di mantenerlo a tutti i costi e Kekko è stato tra i pochi a restare durante la rivoluzione.

SPEGNIMENTO

Poi però qualcosa non ha funzionato. Nella gestione Dionisi sembrava che Di Mariano potesse definitivamente esplodere, visto che al tecnico piace tanto il gioco palla a terra e veloce, ideale per Francesco. Tra problemi fisici però e compagni più in forma, alla fine l'ex Roma e Novara spesso è rimasto o a guardare o ha giocato senza incidere. Risultato? Nessun gol e solo 556 minuti giocati. A gennaio l'inevitabile addio per cercare quantomeno di ritrovare verve e discutere poi del futuro in estate. Anche alla Juve Stabia però Di Mariano sta confermando qualche difficoltà. Più minuti a disposizione, ma una sola rete all'attivo e il rosso di venerdì scorso (un'espulsione diretta per lui anche in maglia Venezia) a togliergli ulteriormente possibilità di mettersi in mostra. Le Vespe hanno un obbligo di riscatto condizionato (supponiamo dalla salvezza). Ad agosto vedremo dove finirà il talentuoso nipote di Totò Schillaci. Intanto la cosa certa è che per la sfida contro la squadra con cui ha dato il meglio non ci sarà.