Dionisi, conferenza fiume: "Non ne usciremo se saremo negativi e se saremo attendisti come nelle ultime due gare. Mi assumo sempre le responsabilità delle scelte"

28.12.2019 13:57 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Dionisi, conferenza fiume: "Non ne usciremo se saremo negativi e se saremo attendisti come nelle ultime due gare. Mi assumo sempre le responsabilità delle scelte"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La sconfitta contro il Cittadella ha portato a una valanga di critiche a tutto tondo, nei confronti di mister, squadra e società. Mister Dionisi, nella conferenza stampa pre Perugia, gara che potrebbe essere cruciale, si intrattiene più del solito nel spiegare cosa stia accadendo. L'ex tecnico dell'Imolese non ha tralasciato nessun argomento, andando a rispondere a tutti i dubbi emersi ultimamente. Queste le sue dichiarazioni.

Dopo due sconfitte si va a Perugia: “La partita di domani è importante, ma lo erano anche le due precedenti, dove non abbiamo ottenuto nulla. Quindi contro il Perugia diventa ancora più importante, per noi e per la classifica, sono forti, ma non dovremo pensarci, la classifica è brutta e dovremo fare di tutto per migliorarla. Sappiamo i loro valori, dobbiamo riuscire a non pensarci perché a questo punto non conta chi affronti, ma il come e il risultato, dovremo riuscire a far emergere le nostre qualità, non le nostre paure e i nostri limiti come nelle due ultime gare”.

La mentalità con cui affrontare la gara: “Mi aspetto una partita giocata, se giochiamo mettiamo in mostra le nostre qualità, se aspettiamo invece emergono paure e limiti. Non possiamo permetterci di aspettare un colpo per reagire, contro il Cittadella abbiamo preso due colpi prima di reagire, contro le squadre importanti non te lo puoi permettere. Vorrei vedere tante cose, ma se poi la squadra in campo non riesce a far emergere certe cose è colpa mia, non è che non ho voluto che si vedessero certe cose. Vogliamo riconoscerci in campo come sempre detto, per quello che sappiamo fare, lo sappiamo fare sia in fase di possesso che di non possesso, cosa in cui non siamo stati bravi nelle ultime due partite. Siamo giovani e se vengono meno alcune certezze sbagliamo, ma gli errori si superano con il coraggio, altrimenti errore chiama errore”.

Capitolo assenti: “Vacca non recupera, Fiordaliso lo sapremo all’ultimo. Aramu sarà fuori per squalifica e Zuculini non recupera. Abbiamo i mezzi per sopperire alle assenze, chiaramente se manca Franco manca uno che giocava, qualcosa manca, ma dobbiamo essere in grado di sopperire, mi piace parlare di chi c’è, chi c’è può essere in grado di aiutare i compagni. Aramu anche se squalificato sarà con noi”.

L’attacco continua a non piacere: “Montalto ha fatto cose positive e cose meno, come tutta la squadra, gli attaccanti possono fare bene se la squadra gira bene, Montalto e Bocalon sono due punte che non possono giocare da sole contro il Cittadella, hanno le loro qualità e se ci riconosciamo in ciò che facciamo emergono. Non leggo ciò che viene scritto, mi fa piacere se scrivono bene, non ci penso troppo se scrivono male. Dobbiamo riconoscerci in ciò che facciamo, così si potrà uscire da questa situazione, se diamo attenzione a tutto ciò che viene scritto non ne usciamo più”.

Si leggono molte critiche da parte dei tifosi sulle valutazioni effettuate dal tecnico: “Noi lottiamo per salvarci, quello è il nostro obiettivo, chi lo fa può restare tra le ultime cinque anche tutto l’anno. Siamo rimasti fuori da quelle posizioni per tanto tempo, ora ci siamo dentro e non piace a nessuno, io devo fare valutazioni però interne, che esulano dall’opinione altrui. Zigoni ha fatto la scorsa stagione ai margini a causa di un grave infortunio, so le sue qualità e so cosa si scrive di lui, ma non gioca da un po' e non può avere i novanta minuti nelle gambe proprio perchè viene da una problematica seria, io faccio delle valutazioni che possono essere giuste o sbagliate, se qualcuno le riterrà sbagliate mi assumerò le mie responsabilità come sempre fatto. Gianmarco è disponibile e lo è da un po’, con il suo minutaggio che valuto partita per partita”

Il presidente: “Il presidente dopo la partita non l’ho sentito, sarò sincero. Tranquilli che il mio umore non è molto diverso dal suo. Se siamo qua ad aspettare i funerali però… quelli li decidono gli altri. Io sono vivo e vegeto, come la squadra. Il Perugia sappiamo che è forte, ci può stare non fare il risultato, non ci potrà stare andare lì e subire”.

Al momento di parlare degli errori commessi contro il Cittadella, mister Dionisi prova a spiegare cosa stia succedendo alla squadra, che sta facendo topiche che fino a un mese fa sembravano non appartenergli: “Io ho parlato con Ceccaroni e Modolo, ma parlare non basta, domani avranno davanti giocatori forti, loro li avranno davanti, non io e voi, per noi è più facile parlare perché siamo da esterno, sono i giocatori però che scendono in campo e hanno gli avversari e la palla. Gli avversari approfittano delle debolezze, l’errore più grave commesso contro il Cittadella è stato non essere sempre squadra, dal primo minuto non abbiamo messo in campo il nostro, abbiamo aspettato gli eventi e il Cittadella è una squadra che decide gli episodi, dopo quando siamo andati sotto di due reti abbiamo iniziato a giocare, ma bisogna essere squadra da subito per sopperire alle difficoltà, non aspettare l’errore, altrimenti i nostri limiti emergono. In questo momento c’è tanta paura, che dall’esterno poi si è riversata sulla squadra con la mancanza di risultati. Quando mi chiedono in conferenza stampa se ho paura di essere esonerato dietro c’è l’affermazione “puoi essere cacciato” e questa è già una cosa negativa, non decide il giornalista o il tifoso, decide la società. Scrivono anche a me sui social, io leggo e se posso rispondo anche, sono cose normali, mi metto in discussione, non ho problemi a rispondere, però non posso neanche dare le risposte che uno vorrebbe e non posso dire tutto. Dall’esterno però arriva che dopo lo Spezia abbiamo fatto un partitone, dove non dovevamo pareggiare, avevamo tutto per vincere. Lì dopo c’è stato un passo indietro, abbiamo fatto la miglior partita della stagione contro lo Spezia, che era in palla, da lì è scattato qualcosa nella mente dei ragazzi ed è arrivata negatività dall’esterno perché la classifica si è fatta brutta. Non sono stato bravo a filtrare questa negatività, infatti poi contro la Juve Stabia dopo dodici secondi abbiamo preso gol, siamo partiti ad handicap e inoltre non abbiamo reagito. Infatti poi si è iniziato a dire che dobbiamo migliorare nel girone di ritorno, con ancora tre partite da giocare di quello d’andata”.

I tifosi: “Cambiare il corso degli eventi non è facile, se farlo tutti insieme o a pezzi non lo potrò decidere io. Quando ho parlato della gente che non supportava nel modo giusto la squadra non era critica, ma era per far capire che è difficile che una squadra giovane cambi il corso degli eventi senza supporto. Non mi aspetto che siano loro a trascinare noi, dobbiamo essere noi a trascinare i tifosi giocando, se però ti aspetti che con il Cittadella si faccia la partita è normale che al primo passaggio sbagliato fischi. Dobbiamo essere noi a trascinare loro, non il contrario. Chi però c’è deve sostenerci, non buttarci giù”.

Tante critiche nei confronti di Ceccaroni dopo l’errore contro il Cittadella, Felicoli però sarà out ancora un po’ e l’ex Padova non sta facendo male nel complesso: “Felicioli sta procedendo nel suo percorso di recupero, ma ci vorrà ancora un po’. Ceccaroni lo ha sostituito egregiamente. Le valutazioni specifiche non le devo fare però in conferenza stampa, ma sicuramente non sta facendo male. Se guardiamo gli episodi singoli diremo male, se guardiamo la prestazione complessiva diremo che ha fatto bene. La bravura sta nell’essere equilibrati nei picchi e non è facile farlo in un momento negativo, con una squadra giovane e in una piazza scottata dall’annata precedente”.