Ethan Ampadu: un ragazzo che non passa inosservato

Ethan Ampadu arriva dal Chelsea in prestito annuale, non è ancora chiaro se è presente opzione di riscatto a favore del Venezia.
01.09.2021 18:00 di  Davide Turco   vedi letture
Ethan Ampadu: un ragazzo che non passa inosservato
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© foto di Uefa/Image Sport

Ethan Ampadu è l’ultimo botto del calciomercato estivo del Venezia. Difensore centrale, forte di testa, difficile da superare nell’uno contro uno e soprattutto con un bel piede, sinonimo importante in fase di impostazione. È molto duttile (e sappiamo quanto Zanetti ami questa caratteristica) e può giocare (all’evenienza) anche come mediano davanti alla difesa, ruolo che ha già ricoperto nella nazionale gallese.

Nato il 14 settembre 2000, è un figlio d’arte (il papà Kwame è stato un centrocampista che ha esordito con l’Arsenal e proseguito la carriera con West Bromwich, Swansea ed Exeter) e per questo il suo amore per il pallone è scoppiato fin da subito.

Da bambino si iscrive in una piccola squadra locale, lo Stoke Hill, ma ben presto passa al club principale della sua città, l’Exeter City. Con l’under 11 batte ogni record di categoria guadagnandosi, l’anno successivo, l’occasione di partecipare a un torneo giovanile a Manchester, sotto gli occhi di Sir Alex Ferguson. L’ex allenatore dei Red Devils è talmente impressionato da Ethan che vorrebbe farlo firmare subito, ma la chiusura del ciclo tra il manager scozzese e i Red Devils fa sfumare l’affare.

A 14 anni è già tra gli under 18 e la stagione successiva arriva la prima chiamata tra i grandi. A 15 anni, 10 mesi e 26 giorni gioca da titolare la gara di Coppa di Lega contro il Brentford e diventa il più giovane esordiente di sempre del club, nonché il più giovane “man of the match” (premio che riceverà alla fine di quella partita).

Viene inizialmente convocato con l’under 16 inglese, segnalato dal suo ex manager dell’Exeter City Tisdale: "Lo segnalai ad alcune persone molto importanti, non avevo mai visto un quattordicenne come lui e così chiamai l'Inghilterra. ‘Ho appena visto un ragazzo di 14 anni giocare con l'Exeter U18. Ha giocato in un campo terribile in pessime condizioni e si è disimpegnato in tutti ruoli, compreso centrocampo e attacco. Assomiglia a Ruud Gullit e deve giocare per l'Inghilterra’”.

Dall’Inghilterra, però, non verrà più richiamato. Il motivo? Stando al racconto di Tisdale gli fu detto che “effettua troppi pochi tocchi con il pallone”. Ma era proprio quella la sua forza: “faceva grandi cose con uno o due tocchi, vedeva le cose prima degli altri”. La bocciatura dell’Inghilterra è un'occasione d'oro per il Galles che, sfruttando le origini della madre, non ha perso tempo per convocare in nazionale maggiore il duttile calciatore classe 2000, che debutta non appena 17enne contro la Francia.

Dopo 13 presenze con la prima squadra dell’Exeter City, il Chelsea mette gli occhi su di lui offrendo 2.8 milioni per strapparlo dalla sua città materna.

La sua maturazione calcistica ha il suo culmine nel corso della Youth League 2017-2018, manifestazione in cui si mette in mostra raggiungendo la finale poi persa contro i coetanei del Barcellona. In quell’anno esordisce anche in Premier League sotto la gestione Conte, che ne intravede da subito le enormi potenzialità.

La visibilità di cui il promettente centrale di difesa ha iniziato a godere negli ultimi tempi è dovuta anche ai suoi caratteristici dreadlock (i suoi mitici capelli rasta): grazie al suo inimitabile capello è stato infatti uno dei Blues selezionati per presentare alla stampa il kit del Chelsea della stagione 2019-20.

Il primo prestito arriva al Lipsia, nella stessa stagione 2019/20, dove gioca poco (anche se è protagonista 3 volte in Champions) e attua il cambio di look: via i lunghi capelli, d’ora in poi decide di voler essere ricordato più per le sue prestazioni sul campo che per il suo look.

Nella stagione 2020/21 va in prestito allo Sheffield United con cui, nonostante la retrocessione, mette a referto 29 presenze in Premier League, molte delle quali da titolare.

Nell’estate 2021 viene convocato dal Galles per gli europei, il suo primo grande evento con la nazionale gallese.

Ora però vi sbloccherò un ricordo. Per caso vi sembra di averlo già sentito ma non riuscite a ricordarvi dove? Beh, Ampadu gioca da titolare Italia-Galles a Roma, ma la sua partita termina al 55’ quando, a causa di un pestone su Bernardeschi, si guadagna un rosso diretto che, di fatto, chiude il suo europeo. Ricordate ora?

Di certo non il miglior modo per presentarsi nel bel paese, ma a Venezia ha tutto per fare bene: buon piede e duttilità sono sicuramente due caratteristiche che potranno far comodo a mister Zanetti. Senza dimenticare che, nonostante la giovane età, ha già sulle spalle una stagione da titolare in Premier League in una squadra che, esattamente come il Venezia, giocava per salvarsi. L’abitudine a giocare certe partite, in certi stadi, partendo quasi sempre da sfavorito, potrà fare sicuramente la differenza in un’eventuale scelta tra un giocatore e l’altro.

Ethan Ampadu c’è, e nonostante i capelli non più appariscenti come una volta, non ha intenzione di passare inosservato.