Henry: "Mi ritengo attaccante completo, in Serie A affronterò campioni, Bonucci e Chiellini i difensori migliori"

25.08.2021 14:06 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Fonte: Dal nostro inviato Giuseppe Malaguti
Henry: "Mi ritengo attaccante completo, in Serie A affronterò campioni, Bonucci e Chiellini i difensori migliori"

Conferenza stampa di presentazione per Thomas Henry, centravanti arrivato ieri dal Leuven e tra i colpi di mercato più importanti del Venezia, che è riuscito a strapparlo a una foltissima concorrenza internazionale.

Thomas è stata un'estate molto calda per te, con tantissime squadre interessate ma alla fine ha scelto a Venezia, qual è il motivo?
"Molte squadre mi hanno cercato quest'estate, ma è stato facile prendere questa decisione. L’ho presa velocemente perché ho dopo averci parlato ho capito che la società e l'allenatore credevano in me e nelle mie qualità, quindi è stato veramente facile fare la scelta migliore, quando percepisci che la società crede così tanto in te è sicuramente la scelta migliore. Il Venezia poi mi permetterà di giocare in un campionato stimolante e importante come la A, è importante per la mia carriera e giocare contro team come l'Inter e la Juve è veramente un sogno".

L'anno scorso hai segnato 21 gol, quest'anno quanti ne vorresti segnare?
"Non mi pongo naturalmente limiti, sono un'attaccante quindi il mio obiettivo è segnare. Prima di tutto viene però la squadra e cercherò di aiutare il più possibile in fase di manovra e nel servire i miei compagni per arrivare al gol. L’obiettivo dunque è innanzitutto essere utile alla squadra".

Cosa pensi di portare con la tua esperienza internazionale in più al Venezia?
"Ho esperienza in Belgio, ma lo scorso anno è stato la prima ad alto livello. Questo campionato per me è un qualcosa di nuovo, cercherò di imparare bene il campionato e cercherò sicuramente di imparare tanto anche dai miei compagni di squadra. Sono un attaccante e il mio compito principale è fare gol, ma sono anche un attaccante completo e cercherò di portare le caratteristiche che mi contraddistinguono, ovvero l’essere un attaccante completo”.

C'è qualche giocatore a cui ti ispiri?
"Più che un'ispirazione voglio essere me stesso, voglio migliorare nelle mie qualità, la cosa più importante è continuare a giocare a modo mio e aiutare la squadra. Come detto prima dovrò imparare alcune cose, guardando anche i migliori attaccanti della Serie A come Cristiano Ronaldo e Immobile, l’importante è però essere me stesso e giocare a modo mio".

Ci può riassumere brevemente la sua carriera?
"Quando ero al Nantes ho esordito nel calcio a 15 anni nella categoria più bassa del campionato francese, quindi ho iniziato molto presto. Però in ogni stagione sono continuamente cresciuto imparando qualcosa di nuovo, ogni passo della mia carriera è stato importante per me e per la mia crescita. Al Nantes ero molto giovane e forse onestamente non ero pronto, ma anche giocando poco mi è servito per raggiungere quella mentalità che oggi mi sta aiutando tanto. Sono stati passi importanti anche quelli che ho fatto in Belgio, ogni avventura è stato un mattoncino importante della mia carriera ed è stato fondamentale per arrivare fino in Serie A."

Hai già cominciato a studiare il campionato italiano e vedi già qualche squadra impenetrabile?
"Sono qui per affrontare le migliori difese del mondo e qui in Italia ci sono le migliori difese del mondo, per questo sono venuto qui e il mio obiettivo è proprio questo, confrontarmi con le migliori difese e anche con i migliori giocatori del mondo, forse Chiellini e Bonucci sono i migliori difensori al mondo. Però proprio questo è la mia sfida, voglio dimostrare a me stesso di poter essere pronto per questo livello”.

TVS – Giuseppe Malaguti - Ho visto alcune tue partite, ti ritengo un attaccante moderno, veloce, ma allo stesso tempo dotato fisicamente, ci racconti un po’ le tue caratteristiche? Mi ricordi vagamente Gignac…
"Si, come detto prima mi piace considerarmi un attaccante completo e le caratteristiche che hai elencato descrivono bene il mio modo di giocare. In campo mi piace lottare con tutte le mie forze per mantenere il possesso palla e far salire la squadra, come detto precedentemente mi piace far gol ma anche aiutare la squadra nella manovra. Sì assomiglio vagamente a Gignac, ma anche a Giroud e a giocatori con quelle caratteristiche”.

Il Venezia sta pescando diversi giocatori dal Belgio, come vedi attualmente il calcio belga rispetto a quello italiano?
"La cosa principale che differenzia il campionato belga da quello italiano è che in Belgio si gioca sempre per aggredire l’avversario. Poi ovviamente ci sono differenze dalle varie squadre, Okereke magari è abituato col Bruges a giocare per i primi posti in classifica, mentre io o magari Heymans dovevamo fare un gioco un po’ più basato sulla rimessa, ma ragionando sempre su una mentalità di base offensiva, questo è l’aspetto che ci portiamo dietro dal campionato belga e che cercheremo di portare qui in Italia, ovvero l’abitudine a far gol all’avversario”.

Thomas, Domenica hai visto la partita dal vivo a Napoli che impressione ti ha fatto la squadra, quale numero hai scelto visto che sia il 9 che l'11 sono già occupati?
"Ho scelto la maglia numero 14. Per quanto riguarda la squadra ho ben capito che il mister mette in campo una squadra che vuole giocare a calcio, anche a Napoli giocando da neopromossa ha provato a proporre gioco giocando tra le linee, provando a proporre nonostante davanti l'avversario fosse molto quotato. Il Venezia ha provato aa proporre calcio non restando solo sulla difensiva, questo approccio mi è piaciuto molto. Modulo preferito? Ho già giocato con tantissimi moduli differenti, sono diventato effettivamente attaccante in Belgio. Il mio obiettivo è di aiutare la squadra e mi adatterò facilmente al modulo che deciderà di utilizzare il mister per la squadra”.

Conoscevi già Heymans e Okereke?
"Non li conoscevo di persona, ci ho giocato tante volte contro. Come giocatori ovviamente li conosco, il venire dallo stesso campionato ci consentirà magari di inserirci più rapidamente”.