Il pagellone di fine 2021, i centrocampisti, Busio stupefacente, Peretz la delusione
Continua il pagellone di fine 2021 per il Venezia, tocca ai centrocampisti. Per motivi di lunghezza non saranno però inclusi i giocatori che hanno lasciato la squadra nell'estate e per i quali c'è già stato un voto nel pagellone di fine stagione 2020/2021. Non figureranno dunque i vari Maleh, Taugourdeau e tutti gli altri che hanno lasciato la laguna.
Fiordilino - 7 - Voto che si abbassa di un punto rispetto alla fine del girone di ritono della stagione passata, ma è più questione di sfortuna. L'ex Palermo infatti in Serie A non riesce a incidere per colpa di due infortuni pesanti che lo mettono ko sostanzialmente per tutto il girone d'andata. Il 2022 gli deve regalare la salute perduta in autunno;
Ampadu - 7 - Arrivato con la fama di difensore centrale dagli ottimi margini di crescita, viene utilizzato in un ruolo che è suo, ma non è quello naturale. Dà fisicità alla mediana agendo spesso davanti alla difesa e talvolta anche correndo come mezzala. Un ragazzo duttile e Zanetti ne ha giustamente approfittato. Perdesse anche il vizio del cartellino giallo...
Peretz - 5 - L'israeliano era uno dei colpi principali per la mediana in ottica Serie A, ma ha ben presto perso posti nelle gerarchie. L'ex Maccabi non sembra in grado di tenere l'intensità richiesta dalla massima categoria italiana, difficile capire se sia una questione tecnica o se si tratti di scarso ambientamento. Resta il fatto che il suo impatto è stato tutt'altro che esaltante.
Vacca - 8 - Chi pensava che l'ex Parma non potesse incidere in A come faceva in B si è dovuto ricredere. Quando c'è lui in cabina di regia il Venezia ha un altro volto. Ha mantenuto inalterata la sicurezza, confermando l'elevato tasso tecnico. Chiaro che i frequenti problemi fisici rappresentino un problema, ma Antonio è troppo importante nella manovra per pensare di farne a meno.
Crnigoj - 6,5 - Era uno dei centrocampisti più fisici di tutta la Serie B, chiaro che in A le cose cambino, ma lo sloveno sta comunque dando il suo contributo. Nel girone d'andata ci ha messo un po' ad ingranare e ormai è una caratteristica che conosciamo. L'ex Lugano con il tempo è riuscito a dare il suo contributo, togliendosi anche la soddisfazione di un gol in quell'assurdo Venezia-Verona.
Busio - 8 - Clamoroso il suo apporto se consideriamo la giovanissima età e l'arrivo da un campionato completamente diverso come la MLS. L'investimento da parte del Venezia è stato importante e dunque sul suo talento c'erano pochi dubbi, che riuscisse però a integrarsi così in fretta era impronosticabile. Dà tantissima sostanza e ha dimostrato di poter sia diventare un incursore che un play, i margini di crescita sono enormi.
Tessmann - 6,5 - Struttura fisica e un piede discreto, anche Tanner come il connazionale Busio può diventare un centrocampista importante. Ci ha messo un po' di più del compagno di nazionale a integrarsi, ma con il tempo si è conquistato, giustamente, sempre più spazio, mettendo in mostra fin da subito dei passi avanti.
Kiyine - 6,5 - Il talento è fuori discussione, ma in Serie A serve un po' più di costanza. Ha alternato gare opache a match in cui ha messo in mostra colpi "alla Aramu". Contro la Sampdoria ha fornito una prestazione totale facendo bene poi anche contro la Lazio, deve continuare su questo solco perché la qualità c'è tutta.
Heymans - 5,5 - Il belga era uno dei colpi concepiti per la Serie B. Si è deciso di tenerlo comunque in rosa nonostante la promozione e ha dato il suo contributo, facendo però vedere anche dei limiti che andranno smussati nel tempo. Potrebbe anche partire in prestito nel mercato di riparazione per trovare più minuti. I mezzi sembrano esserci, ma è ancora acerbo.
Ala-Myllymaki - sv
Bjarkason - sv


