La crescita di Vacca, il centrocampista punta a diventare un elemento chiave per Dionisi

26.11.2019 16:18 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
La crescita di Vacca, il centrocampista punta a diventare un elemento chiave per Dionisi

Contro l'Empoli con l'assenza in contemporanea di Zuculini e dell'ex di turno Lollo, Dionisi ha dovuto ripensare il centrocampo. Ritornato Fiordilino, le due mezzali sono state individuate in Vacca e Suciu, con Gavioli che, al primo campionato da professionista, deve ancora fare tanta strada prima di poter incidere dal primo minuto e Caligara che sta riscontrando qualche problema fisico. L'ex Torino sappiamo già quanto possa essere importante se al top della condizione, quella contro i toscani è stata invece forse la prima gara dove abbiamo visto Vacca al meglio.

L'ex Parma, agendo da mezzala, ha regalato veramente ottimi colpi, soprattutto quando si è trattato di andare in percussione offensiva o di tagliare in area per fare superiorità numerica. Calcolando che il Venezia è andato subito sotto, è stato importante avere un giocatore con le sue caratteristiche dal primo minuto in campo. Solo il palo gli ha negato la gioia di un gol che sarebbe stato più che meritato, l'intesa con Di Mariano, anche se hanno giocato pochissimi minuti assieme, è parsa già da ora su buoni livelli. Come detto solo i legni hanno negato la marcatura a Vacca e poi a Suciu, su invenzione invece dell'ex Novara. Ovviamente l'Empoli ci ha messo del suo, restando molto basso, ma per fare un calcio propositivo la soluzione con l'ex Parma mezzala e un compagno più difensivo dall'altra parte è parsa quella migliore.

Ora per Dionisi sarà ancora più difficile scegliere i titolari. Fiordilino come play sembra abbastanza intoccabile, perchè è il giocatore che riesce a dare meglio equilibrio alla manovra. Anche Zuculini è abbastanza imprescindibile, per intensità di gioco ed esperienza. Resta una terza maglia, che sarà d'ora in poi contesa da Suciu, Lollo e anche Vacca. Quest'ultimo sembra essere il giocatore che ha nei piedi quel qualcosa in più per permettere agli arancioneroverdi effettivamente di manovrare spesso nella metà campo dell'avversario, anzichè far partire l'azione sempre dal basso. Il tecnico, come si era augurato, ora avrà ancora più decisioni da prendere, arriva il Benevento, farsi schiacciare sarebbe deleterio, per l'ex Parma potrebbero aprirsi le porte per la seconda presenza consecutiva da titolare.