Le tribolazioni di Montalto
Uno dei difetti della scorsa stagione del Venezia è stato sicuramente l'attacco, che è stato ancora più sterile rispetto all'annata di Inzaghi, dove si puntava tanto al chiudersi per partire in contropiede. Nell'anno di cadetteria con l'ex Milan in panchina fondamentali furono le reti del centrocampo, venute meno nel campionato scorso, ma ci fu anche la vena realizzativa di Litteri a rendere i numeri più che dignitosi. Poi però il tutto si è inceppato, Bocalon, che ha sostituito proprio il bomber ex Cittadella, ne ha messi solo 3, Vrioni uno, Rossi nessuno, Citro, che doveva essere la riserva di lusso, si è rivelato il giocatore più prolifico. Solo Zigoni paradossalmente è riuscito a salvare la situazione, segnandone tre, tutti nella fondamentale sfida contro il Carpi, tanto da fargli valere il titolo di "eroe del Cabassi".
In estate la rosa è stata rivoluzionata, Dionisi ha cambiato modulo e la società ha inserito in rosa giocatori che, almeno in teoria, hanno tanti gol nelle gambe, oltre a puntare sul riscatto di Bocalon. Lui, Montalto, Capello, Zigoni e Senesi, con l'aggiunta di Di Mariano e Aramu come trequartisti, rappresentano un reparto offensivo di tutto rispetto, ma anche quest'anno c'è qualche difficoltà realizzativa. Il Doge divide la critica, tra chi sostiene che sia fondamentale per il suo lavoro sporco, tenendo in considerazione che ha comunque messo in tabellino 3 gol e 3 assist, e chi invece vorrebbe da lui qualche gol in più. Capello è la sorpresa, con già 4 gol in cascina, Zigoni è in fase di recupero e comunque la sua rete decisiva l'ha messa. Chi invece sembra per ora deludere è Adriano Montalto. Arrivato dopo due gravi infortuni patiti in quel di Cremona, il bomber non sta riuscendo ad avvicinarsi neanche lontanamente alle prestazioni viste due anni fa con la Ternana.
In avvio di stagione è partito con i gradi di prima riserva, alle spalle di Bocalon e Capello, sapendo però che inevitabilmente per un periodo si sarebbe dovuto un po' adattare alla nuova realtà e un po' avrebbe dovuto riprendere il feeling con l'area di rigore, visto che a Cremona si è fratturato prima il malleolo e poi il perone. Il ragazzo però non ha mai visto crescere le sue prestazioni, nelle 7 apparizioni che Dionisi gli ha concesso ha segnato solo su calcio di rigore, contro il Cosenza. Poi il ragazzo è sceso nelle gerarchie, con il mister che per ora ha preferito o adattare Di Mariano oppure lanciare Zigoni, puntando più sul recupero di Gianmarco che di Adriano. Arrivato in prestito secco, bisognerà fare delle valutazioni a questo punto su di lui, visto che il tecnico lo sta usando meno e per ora non è riuscito a incidere. Semplice problema di forma o l'annata alla Ternana è stato solo un fuoco di paglia? Resta ancora un mese prima del mercato di riparazione. Vista l'importanza che, teoricamente, il ragazzo riveste nella rosa arancioneroverde, bisognerà capire quanto effettivamente si potrà contare su di lui, in un Venezia che esige gol, vista anche la classifica cortissima che non consente errori.


