Luca Fiordilino, talento e freschezza per il centrocampo del Venezia
Nella giornata di ieri è arrivata l'ufficialità, ma ormai il colpo era nell'aria già da qualche settimana. Luca Fiordilino è un nuovo giocatore del Venezia. Il classe '96 arriva dal Palermo per rinforzare il centrocampo di mister Dionisi e vestirà la casacca arancioneroverde fino al 2022.
Luca Fiordilino nasce a Palermo il 25 luglio del 1996 ed è proprio nel capoluogo siciliano che egli inizia a giocare a calcio. Dopo aver fatto tutta la trafila delle giovanili, raggiungendo risultati importanti con gli Allievi Nazionali, esordisce sotto età con la Primavera rosanero. Senza aver mai avuto l'opportunità del debutto in Prima squadra, nell'estate del 2015 passa in prestito al Cosenza in Serie C per la sua prima avventura nel calcio professionistico. La prima esperienza nel calcio dei grandi sarà per lui molto positiva, con 34 presenze complessive in stagione a soli 20 anni. Nella stagione succesiva, Fiordilino rimane in C, ma questa volta al Lecce, sempre in prestito dal Palermo. Qui racimola trenta presenze tra campionato, coppa e play-off. Un'esperienza importante quella in Puglia, che gli permette di tornare a Palermo più maturo. I rosanero decidono di confermarlo nella rosa per la Serie B nella stagione 2017/18. Un sogno per lui, palermitano nel cuore, quello di poter esordire e giocare con la maglia della propria città. In tutta la stagione, Fiordilino gioca 14 partite, non prendendo però parte alla finale play-off persa dai rosanero nel doppio confronto con il Frosinone. Riconfermato anche per la stagione successiva, quella terminata a maggio tra mille polemiche, Fiordilino mette insieme 18 presenze complessive tra campionato e coppa. La mancata iscrizione del Palermo alla B, e l'ormai conseguente fallimento, permette al giocatore di rendersi disponibile sulla piazza a parametro zero da svincolato e per lui si fa avanti il Venezia, alla ricerca di un profilo in grado di dare qualità alla manovra.
Le sue caratteristiche? Fiordilino è un regista di centrocampo, il classico metronomo davanti alla difesa. La sua collocazione tattica ideale è da vertice basso in un centrocampo a tre o a rombo. Le sue qualità migliori sono senza dubbio un'ottima tecnica individuale ed una buona visione di gioco. L'aspetto da migliorare? Probabilmente il fisico, abbastanza longilineo, che non lo rende sicuramente un giocatore che spicca in fase di interdizione.


