Nsame: "Venezia progetto ambizioso, Serie A opportunità per crescere ulteriormente, sono un attaccante duttile"
Jean-Pierre Nsame è stato l'ultimo colpo del mercato invernale del Venezia, che era a caccia di una punta per rinforzare il reparto offensivo. L'attaccante camerunense arrivato in prestito con obbligo di riscatto condizionato dallo Young Boys è stato oggi presentato alla stampa, queste le sue dichiarazioni.
Cosa ti ha convinto a scegliere il Venezia? Come è nata la trattativa?
"Sono stato convinto dal progetto che penso sia ambizioso, ho avuto modo di parlare con il mister che mi ha convinto, mi piace fare grandi cose e raggiungere grandi obiettivi, penso che il progetto del Venezia sia ambizioso e spero di contribuire".
Fisicamente come stai? Insieme a te sono arrivati altri giocatori di spessore, cosa porterete alla squadra?
"Sono molto focalizzato sull'arrivare al top della forma per aiutare al più presto i compagni di squadra e penso che anche gli altri giocatori d'esperienza che sono arrivati, come per esempio Nani, possono fare lo stesso per la squadra, possiamo fare grandi cose, sono i giocatori a cui mi ispiravo quando dovevo crescere. Sto svolgendo un lavoro specifico post infortunio, la direzione è buona, sono fiducioso per i progressi che sto facendo e spero che questo infortunio sia presto definitivamente una cosa del passato".
Preferisci fare reparto da solo o giocare con un compagno di squadra come può essere Thomas Henry?
"Per me è indifferente, sono un giocatore di stazza, spesso ho giocato con un compagno di squadra di fisicità diversa, ma posso adattarmi a quelle che sono le indicazioni del tecnico".
Hai degli attaccanti a cui ti ispiri?
"Ci sono attaccanti forti in tante squadre in Italia, all'Atalanta, alla Juventus, a Milano... i miei idoli sono Benzema e Lewandoski, ma in generale mi piace imparare da chiunque".
Che ricordi hai del doppio confronto con la Roma dove hai segnato?
"Sono state partite difficili, volevo dimostrare che ero in grado di segnare, affrontare queste grandi squadre è qualcosa che mi dà tanta motivazione, tra la prima e la seconda partita mi sono accorto di aver imparato tanto, il motivo per cui non vedo l'ora di affrontare le altre squadre della Serie A".
Qual è la tua caratteristica principale?
"Non mi piace definirmi con una sola caratteristica, sarebbe riduttivo, mi piace studiare gli avversari, trovare i punti deboli, più in generale attacco molto la profondità ma non mi piace troppo usarla come unica definizione".


