Sampdoria-Venezia, PASSAGGI CHIAVE, prova di maturità dei Leoni, ma per il ritorno servono puntelli in attacco
L'analisi di tre passaggi chiave di Sampdoria-Venezia, gara terminata per 1-1 a Marassi.
1. Zanetti prepara l'attacco veloce, ma salta tutto subito. La formazione iniziale sorprende un po' tutti, il mister infatti rimette in campo l'attacco leggero che, da quando Okereke è andato ko per infortunio, non si era praticamente più visto. Mettere un Henry così in panchina fa storcere il naso un po' a tutti, ma non sapremo mai cosa il tecnico avesse preparato in allenamento, Gabbiadini infatti sfrutta subito l'approccio morbido dei Leoni e colpisce. La Sampdoria così non ha più motivi per dare spazi e il piano di battaglia sfuma;
2. Mentalmente la squadra è solidissima. Il gol a freddo non manda in crisi una squadra che ormai inizia ad averne un po' d'esperienza e sa cosa fare. Ci vuole chiaramente un po', ma i Leoni passo dopo passo trovano i loro ritmi, costruendo una buona palla gol con Tessmann. Sotto l'aspetto caratteriale dunque gli arancioneroverdi confermano dunque ormai di aver raggiunto un certo grado di maturità, cosa fondamentale in Serie A;
3. La Samp sbaglia, il Venezia no. In avvio di ripresa Thorsby può chiuderla, non lo fa e i Leoni prendono definitivamente coraggio e sfruttano l'inevitabile calo fisico avversario. Zanetti può aggiustare la squadra in corsa ed Henry sforna la magia. Tutto bello, ma bisogna pensare anche al futuro, serve produrre con un po' più di costanza nell'arco dei novanta minuti, ecco perché il mister sottolinea anche nel post partita come a gennaio qualcosa serva per poter scalare questo Everest senza troppe apprensioni, tenendo ben saldo un punto: questo Venezia è squadra, a differenza di tante altre compagini della massima categoria.


