Spezia-Venezia, TOP&FLOP, Dionisi ci prende, Monachello soffre

18.07.2020 17:47 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Spezia-Venezia, TOP&FLOP, Dionisi ci prende, Monachello soffre
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

TOP

Dionisi indovina le mosse. Rispetto alle decisioni prese nel match col Pescara, stavolta al mister si può dire poco. Rispolvera Riccardi perchè contro lo Spezia dietro servono polmoni freschi, tiene in panchina un Fiordaliso scricchiolante che si sarebbe trovato davanti un'accoppiata Marchizza-Gyasi veramente indemoniata. Davanti non è partita per le caratteristiche di Zigoni, non serve l'uomo forte in area, ma quello che galoppa fino anche alla propria di area e Capello e Longo lo fanno più volte. Nella ripresa, quando i bianconeri vanno a mille, mette tutti dietro e si affida a un po' di fortuna che ci vuole sempre un queste partite.

Lezzerini, Uomo Ragno per novanta minuti. Di lui abbiamo già detto ormai tutto per questa prestazione. Sicuramente tra i top della squadra, ci sarebbe da mettere anche tutta la difesa, ma l'estremo difensore ha un punto in più;

Aramu, torna segna e fa vincere. L'assenza del numero dieci era pesante là davanti, al di là di numeri che parlavano di soli risultati positivi senza di lui. Contro squadre della metà sinistra della classifica un calciatore come l'ex Toro è fondamentale. Infatti il Venezia ha solo due tiri da fermo da posizione insidiosa, il primo (su rigore) lo insacca, il secondo (su punizione) lo manda sul palo e solo la fortuna salva lo Spezia.

FLOP

Lakicevic, enorme sofferenza. Probabilmente non è del tutto merito del terzino serbo, perchè Gyasi e Marchizza sembrano andare al doppio di lui e Lollo potrebbe aiutare forse di più, rischiando però di scoprire il centrocampo. Sta di fatto che dalla sua zona lo Spezia fa partire il grosso delle azioni pericolose.

Monachello, sempre incolore. Entra quando c'è da difendere il risultato, ma è macchinoso. Quando deve fare il primo pressing non è un grosso problema per gli avversari e quando potrebbe ripartire in contropiede o non si trova nella posizione giusta per essere servito o non attacca al meglio la profondità;

Mora, altro rischio per Aramu. Non si capisce perchè Fourneau abbia considerato regolare la sua scivolata pericolosissima sulle caviglie del dieci, che ha rischiato il replay di quanto successo con Brlek con l'Ascoli. Prende la palla è vero, ma a piedi spianati prende anche tutto il resto e la pericolosità dell'intervento è un fattore.