Taugourdeau: "Venezia prima a credere in me, voglio svoltare come lei"

27.08.2020 17:28 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Taugourdeau: "Venezia prima a credere in me, voglio svoltare come lei"
© foto di Giuseppe Malaguti

Tempo già di presentazioni per Anthony Taugourdeau, ultimo colpo del Venezia e che colpo, visto che il regista era richiesto da tante squadre in B. Il francese si presenta così, partendo dall'ultimo post sui social "noi quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto", riferito alla mancata salvezza del Trapani: “Non voglio fare polemica, come ho scritto il nostro lo avevamo fatto e ci saremmo salvati, senza penalizzazione eravamo fuori dalla zona retrocessione. Purtroppo chi sbaglia paga e chi ha sbagliato ha pagato, ora sono pronto a svoltare con la consapevolezza dentro di me di aver fatto tutto il possibile insieme ai miei compagni. La prossima B sarà tosta e dovremo dare il massimo”

L'anno prossimo arrivano squadre importanti in B: “Secondo me non era facile andare a giocare a Castellamare così come a Trapani, anche l’anno scorso c’erano squadre molto ostiche. Sarà un campionato di qualità e difficile, ma come sempre, ci saranno piazze con grandi ambizioni e sarà bello da vedere”

Impressione di Venezia? “Conoscevo alcuni giocatori che hanno giocato a Venezia, poi la trattativa è andata un attimo a rilento ma non per volontà mia o del Venezia, sono cose che fanno parte delle trattative. Il Venezia è stata la prima squadra a dimostrarmi di volermi realmente quindi non ho voluto valutare altro, non avevo bisogno di cercare altro quando un direttore e una società ti mostrano questa fiducia, in due giorni avrebbero chiuso l’affare”

Ti senti italiano ormai? “Facendo una battuta con il direttore ho detto che erano arrivati solo stranieri tra gli acquisti, poi però mi sono ricordato che alla fine sono straniero anch’io (ride ndr)”

Tu sei di Marsiglia ma sei cresciuto calcisticamente altrove giusto?n “Sì. Uscito dalle giovanili del Caen sono andato in prova alla SPAL, sono stati ripescati in C1 quando avrei dovuto fare il salto in prima squadra e mi hanno detto che ero ancora un po’ troppo acerbo per la categoria. Così sono andato al Pisadi Ventura e da lì è partita l’avventura”

Carattestiche? “Mi piace toccare più palloni possibili e calciare i piazzati per segnare, ultimamente mi sta andando anche bene (ride ndr)”

Il ricordo più bello in carriera? “Due anni fa ho vinto la C con mister Italiano, questo è uno dei ricordi più belli che ho”

C'è stato un momento della carriera in cui potevi fare il salto di cui parlava il direttore? “Sono del parere che il percorso dipende dai campionati che fai, purtroppo 6/7 anni fa sono retrocesso dalla B alla C, pur non giocando. Sono andato giù con l’Albinoleffe e probabilmente se ci fossimo salvati per me giocare l’anno dopo in B sarebbe stato diverso, i giovani della B riescono a farsi vedere più facilmente. Però alla fine sono contento così, ognuno fa la carriera che merita, quando è servito sono ripartito dal basso e sono felice di dove sono ora”