Thomas Henry: centimetri e gol per scalare l'Everest

Scopriamo insieme chi è Thomas Henry, il nuovo bomber del Venezia, arrivato per 6 milioni di euro e che ha già esordito da titolare contro l'Udinese.
28.08.2021 16:13 di  Davide Turco   vedi letture
Thomas Henry: centimetri e gol per scalare l'Everest
© foto di veneziafc.it

T. Henry, numero 14, francese, è il nuovo attaccante del Venezia.

No, non stiamo sognando né dando di matto, semplicemente il Venezia ha un nuovo gigante in attacco: è Thomas Henry, omonimo della leggenda dell’Arsenal e della nazionale francese Thierry Henry.

Thomas è un attaccante fisicamente imponente, alto 192 centimetri, abile nel gioco aereo e nel favorire gli inserimenti dei centrocampisti. Nonostante la stazza il francese è però una punta moderna, veloce, concreto, forte tecnicamente anche nello stretto e nel tirare i rigori. Arriva in laguna dopo una lunga trattativa che ha visto squadre del calibro di Genoa, Celtic e Gent battagliare con gli arancioneroverdi per assicurarsi il centravanti francese. Alla fine l’hanno spuntata Collauto e Poggi per una cifra attorno ai sei milioni di euro (acquisto più oneroso della storia recente de club). A fare la differenza non è stata solo la proposta economica, ma anche il progetto e le ambizioni, come affermato in conferenza dallo stesso Henry: “Sì è vero, molte società mi hanno cercato quest’estate, ma l’allenatore e la società del Venezia FC mi hanno fatto capire che credono molto in me, quindi è stato facile e sereno, per me, prendere questa decisione, ma non solo: il fatto di giocare in uno dei migliori campionati, a livello europeo, mi darà la possibilità di giocare contro squadre come l’Inter e la Juventus, e, credetemi, è veramente un sogno per me poter disputare questo campionato”.

Nato il 20 settembre 1994 ad Argenteuil, un comune di poco più di 100.000 abitanti a nord di Parigi, Thomas Henry ha iniziato giocando in diversi club francesi di bassa categoria. La grande occasione arriva nella stagione 2015/2016 con la chiamata del Nantes, con cui gioca due partite prima di essere nuovamente ceduto allo Chambly, dove segna solo 9 gol in due stagioni. Nel 2018 viene acquistato a titolo gratuito dal Tubize in Belgio (squadra che all’epoca militava in seconda categoria), prima del passaggio, nel gennaio del 2019, all’OH Leuven, sempre in Belgio, dove esplode definitivamente. Nelle prime due stagioni con questa maglia, infatti, trova una continuità di rendimento impressionante, totalizzando 42 gol e 12 assist in 75 presenze. Nella stagione attuale, inoltre, è partito a razzo realizzando 3 gol in 4 partite, attirando su di sé gli occhi di molti club e complicando non poco la trattativa del Venezia, che lo aveva già individuato come primo obiettivo per l’attacco.

Il ruolo di Henry è quello di punta centrale, come Forte, ma con caratteristiche totalmente diverse dal bomber romano. Agli occhi della dirigenza, visto anche l’importante esborso economico, Henry parte come il titolare, ma starà poi a Zanetti decidere chi far giocare a seconda del tipo di partita che si decide di giocare. Occhio però (in un futuro non troppo lontano) al possibile passaggio alla difesa a tre, già provata in amichevole, con la tentazione di giocare con la doppia punta Henry-Forte là davanti. In tandem con Okereke, invece, il francese andrebbe a formare un duo offensivo dotato di potenza e agilità, capace di creare problemi alle retroguardie avversarie, e sicuramente dal rendimento offensivo di questi due passerà il 70% della possibile salvezza.

Ok, non è Thierry, che probabilmente a 44 anni sarebbe ancora in grado di fare la differenza, ma nella testa dei dirigenti Thomas Henry è sempre stata la prima scelta per l’attacco, e il fatto di essere riusciti a superare la concorrenza di molti club, anche più blasonati, è sicuramente di buon auspicio per il futuro, con un gigante in più, per scalare quell’ “Everest” che per Zanetti rappresenta la salvezza.