Udinese-Venezia, TOP & FLOP, Lezzerini ottimo ritorno, Caldara è troppo morbido

29.08.2021 19:26 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Udinese-Venezia, TOP & FLOP, Lezzerini ottimo ritorno, Caldara è troppo morbido
© foto di Insidefoto/Image Sport

TOP

1. Lezzerini, tornato e già sicuro. Non è mai semplice rientrare dopo un infortunio grave come quello al crociato, ma Spider Lezze fa capire subito che per lui non ci sono problemi. Decisivo fin da subito nella buona parata sulla rasoiata di Arslan, si conferma nel corso di tutto il match, con parate importanti e uscite sicure. Anche con Maenpaa i galloni da titolare sono per lui e questo primo match di A conferma che l'ex Fiorentina può provare a dire la sua nella massima categoria;

2. Mazzocchi, motorino sempre acceso. In un match dove il Venezia dopo un tempo fatica a produrre, Pako è sempre attivo, cercando di fare sempre tutta la fascia sia per attaccare che per difendere. Pereyra e Stryger Larsen sono due avversari ostici, anche perché si scambiano in continuazione non dando punti di riferimento. L'ex Perugia tiene però sempre abbastanza bene, provando anche a mettere qualche cross insidioso;

3. Henry, può diventare importante. Il neoacquisto del Venezia viene subito lanciato nella mischia da Zanetti. In un tridente che, dal punto di vista della prestazione, ha fatto discutere con tante opinioni diverse e tra le più disparate, l'unico che ha convinto tutti indistintamente è stato proprio il francese. Quando i Leoni girano al massimo ha qualche pallone interessante che cerca di sfruttare al meglio, cercando anche di far salire la squadra. C'è da lavorare ma i presupposti per fare bene ci sono. Anche in coppia con Forte;

FLOP

1. Caldara, troppo morbido. Se per tanti giocatori del Venezia vale il discorso dell'ambientamento, lui dovrebbe essere l'elemento là dietro già sicuro e concentrato. Invece anche contro l'Udinese arriva la sbavatura. Pussetto fa una bella finta, ma l'ex Milan gli lascia decisamente troppo spazio. Deve subito tornare sul pezzo anche lui, perché è considerato il leader di questa nuova retroguardia;

2. Ceccaroni, serve un terzino. Schierato a sinistra per mettere un muro su cui far infrangere Molina, il piano funziona solo in parte. Già all'inizio della sua avventura in laguna CeccaWall aveva fatto vedere che il ruolo di terzino gli calza fino a un certo punto e contro l'Udinese non cambiano le cose. Inizialmente tiene l'argentino, che alla lunga però gli scappa sempre di più. Serve un terzino, è l'ultimo tassello in cui manca seriamente qualcosa;

3. Crnigoj, ha bisogno di tempo. Zanetti lo schiera subito titolare nonostante venga da un piccolo problema muscolare che per un giocatore come lui è sempre qualcosa da non sottovalutare. Non tanto sotto l'aspetto di possibili ricadute, quanto per il bisogno che ha lo sloveno di avere continutà in allenamento per essere al meglio. A Udine si vede che è ancora lontanto dal top della condizione, mancano i suoi strappi con cross o tiro, così come difensivamente Busio viene lasciato un po' solo in certe occasioni. È un elemento fondamentale di questa squadra, ma ha ancora bisogno di tempo.