Un altro successo mancato, ora lo spettro dei Play-Out inizia ad aggirarsi in laguna

31.03.2019 13:27 di  Davide Marchiol   vedi letture
Un altro successo mancato, ora lo spettro dei Play-Out inizia ad aggirarsi in laguna
© foto di Venezia FC

Non è arrivata la vittoria sperata e ora le cose si fanno veramente complicate. Per Serse Cosmi è il terzo 1-1 in tre partite, sintomo di come i miglioramenti ci siano stati, ma c'è ancora qualcosa che non funziona come dovrebbe. Eppure il gol di Bocalon dopo una decina di minuti aveva illuso un po' tutti che l'Unione stavolta ce l'avrebbe fatta. Purtroppo non è andata così, un avvio di gara contratto, ma in trasferta (anche se l'Arechi deserto era uno spettacolo spettrale) ci può stare. Il fatto è che, come troppo spesso accade, dopo aver trasformato in gol un episodio, i Leoni si sono abbassati, dovendosi affidare a San Vicario per salvarsi. Di solito non sono avvezzo a usare termini religiosi per riferirmi ai calciatori, parliamo pur sempre di uno sport, che ben lontano deve restare dalla fede e che dovrebbe restare lontano anche da altre cose. Però l'ex Udinese continua a fare cose che hanno quasi dell'innaturale.

Nel primo tempo infatti è lui con una gran parata in tuffo a tenere lo 0-1, anche se il tiro era centrale lui è bravissimo a tenere la posizione giusta e dà anche il colpo di reni al momento giusto, dimostrazione di come stia migliorando su alcuni suoi limiti emersi nel girone di andata. Se dietro il bunker in qualche modo tiene, davanti servirebbe il bis, quel secondo gol che da un mese non vuole arrivare e infatti non si presenta neanche stavolta. Lombardi è una furia, la Lazio difficilmente porta tra i professionisti giovani inadeguati e anche Cristiano di talento ne ha, ora ha anche la forma fisica e con le sue sgroppate ha prima servito l'assist a Bocalon, poi ne metterebbe un altro al giovane St. Clair, che però non riesce a battere Micai. Lo scozzese è stata la vera sorpresa dell'undici iniziale. Belle parole da tutti e tre i tecnici, per Cosmi era pronto per esordire dal primo minuto e l'ex Chelsea non sfigura, peccato solo per la chance fallita, avesse insaccato probabilmente sarebbe stato l'eroe della giornata.

Più passa il tempo e più il Venezia si abbassa, c'è questa paura che va cancellata, altrimenti le prossime giornate potrebbero riservare batoste dolorose. Con la Salernitana sbilanciata in avanti si creano però spazi per il contropiede e nella ripresa viene trovato per la prima e unica volta il corridoio per Di Mariano, che fa una cosa assurda: tenta un pallonetto da fuori area. Un gesto che nessuno ha gradito, nemmeno Cosmi e non tanto, come giustamente detto, per l'occasione fallita in sè, ma per l'atteggiamento del ragazzo. In una partita opaca hai una grande opportunità di timbrare il cartellino sfruttando il tuo miglior fondamentale, ovvero la velocità, e invece butti via tutto per tentare il gol della domenica. Il mister in spogliatoio si farà sentire. Alla fine la fortezza cede. Rosina fa ammattire Bruscagin, cosa che ci può stare perchè l'attaccante granata è un ex Zenit San Pietroburgo e Torino, ha giocato nelle coppe europee, è di una classe superiore. Quello che ci può stare di meno è la dormita di Modolo dopo il palo centrato dall'esterno. Djuric ringrazia e insacca. Vicario poi salva almeno il punto con un doppio tuffo felino.

Un punto alla fine che ci sta per quanto visto in campo. Certo è che ora le cose si fanno durissime. In 4 giorni arriveranno il derby con il Cittadella che è in zona Play-Off e lo scontro col Brescia primo in classifica. Servirà tirare fuori gli attributi e tentare almeno uno dei due miracoli. Altrimenti l'alito gelido dei Play-Out, con vista baratro, inizierà a soffiare sempre più concretamente.