Un mercato da 6,5, il Venezia ha seguito ancora una volta una filosofia ben precisa, ora Zanetti dovrà bissare il lavoro dell'anno scorso

01.09.2021 15:16 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Un mercato da 6,5, il Venezia ha seguito ancora una volta una filosofia ben precisa, ora Zanetti dovrà bissare il lavoro dell'anno scorso

Il Venezia ha chiuso un mercato estivo in cui la società ha chiuso tantissimi colpi per rinforzare la rosa a disposizione di mister Zanetti. Quasi tutti gli acquisti sono stati fatti oltreconfine, il che ha permesso di chiudere affari anche molto interessanti, ma chiaramente tutti da scoprire in ottica Serie A. Un mercato da 6,5, che ha stupito gli addetti ai lavori nostrani ma non chi conosce la realtà arancioneroverde, con il ds Collauto che fin da subito ha chiarito che la filosofia dell'anno scorso sarebbe continuata: profili giovani e spesso esotici.

Ora tocca a Zanetti (confermato con un contratto fino al 2025 nonostante le tante pretendenti), che dovrà bissare il lavoro dell'anno scorso amalgamando la nuova rosa ricca di novità, un'opera difficile ma intrigante, che può portare a errori ingenui come quelli visti contro Napoli e Udinese, ma che potrebbe anche darci belle scoperte. In porta fiducia in Lezzerini, con i problemi alla schiena di Maenpaa da valutare e il giovane Neri estremo difensore del futuro. In difesa è arrivato probabilmente l'unico giocatore che conosce molto bene la Serie A, ovvero Mattia Caldara, che dovrà far fare il salto della qualità alla retroguardia. Inoltre apre alla possibilità di una difesa a 3, ipotesi confermata dall'arrivo di Ampadu dal Chelsea (anche allo Sheffield ha giocato nel 3-5-2) e di Haps dal Feyenoord nell'ultimo giorno di mercato per la fascia di sinistra (terzino di spinta). Ci si aspetta una crescita da Ebuehi sulla destra, ancora troppo timido rispetto a Mazzocchi.

In mezzo Dor Peretz, dovrebbe dare l'esperienza e la personalità necessarie, ma dovrà ambientarsi in fretta, mentre Heymans può essere una piacevole scoperta. Tessmann e Busio le novità americane da costruirsi in casa, la base è già buona, ma con Zanetti dovranno fare un passo in avanti ulteriore, mentre Kiyine apre ulteriormente le possibilità di vedere nel futuro immediato un 3-5-2. Davanti è praticamente arrivato un innesto per ruolo, Okereke conosce già l'Italia e muoverà i primi passi in A, Henry il colpo per l'area di rigore e che può giocare in coppia con Forte, Sigurdsson il doppione di Aramu per avere sempre qualità.

In uscita è stato fatto tanto, anche se qualche esubero resta, anche per una questione di liste. Restano Bocalon, Dezi, Bjarkason, Bertinato e Ala-Myllymaki e Zigoni che probabilmente non troveranno particolare spazio in questo girone d'andata, andrà trovata una soluzione a gennaio.

Un mercato sicuramente diverso dagli altri quello del Venezia, ma la società ha operato tanto e, seguendo la sua filosofia, bene. Chiaro che per tanti la scarsa esperienza in A è un difetto forse insuperabile, ma i Leoni hanno chiarito fin da subito come la linea preferita fosse quella dei giovani colpi esteri. Vedremo se Zanetti, forse la conferma più importante di questo progetto tecnico, riuscirà a creare di nuovo una squadra performante, la base tecnica è sicuramente buona, l'esperienza andrà fatta in fretta.