Zanetti: "Bocalon ha Venezia nel sangue. Crnigoj potrà essere devastante"

18.12.2020 18:30 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Fonte: Dal nostro inviato Giuseppe Malaguti
Zanetti: "Bocalon ha Venezia nel sangue. Crnigoj potrà essere devastante"

Mister Paolo Zanetti in conferenza stampa analizza tantissime situazioni riguardanti il Venezia in questo pre match con la SPAL. Il mister parla con un rapido excursus sul Covid: “Noi siamo controllatissimi, questo da un lato è anche una fortuna, perché se ci mettiamo in confronto con le persone normali c’è più difficoltà a fare un tampone. Stiamo facendo di tutto per rispettare i protocolli e ritengo sia professionalmente la cosa giusta da fare, bisogna sperare non ci colpisca al momento, noi siamo stato anche fortunato perché abbiamo avuto solo qualche caso isolato nel gruppo squadra, riuscendo a gestirlo molto bene. Chiaramente ogni volta che c’è un ciclo di tamponi aspettiamo i risultati con grande ansia e con tantissime partite ravvicinate aver tutti i giocatori a cui attingere diventa determinante. Si spera di continuare così”.

Situazione della squadra? “Oggi non sono in grado di rispondere, nel senso che abbiamo parecchie situazioni borderline da verificare e lo faremo domattina. Non riesco ancora a dire se abbiamo recuperati alcuni giocatori, non abbiamo ancora l’esito dei tamponi. Vedremo domattina come andrà. Cremonesi invece ha uno stiramento, è ko un mese, le situazioni dubbie sono quelle relative a Modolo, Taugourdeau e altri, Michele invece ne avrà per un po’, ha giocato bene ultimamente, purtroppo speravamo fosse solo una contusione invece è più grave. Sta avendo questi problemi con gli infortuni che lo obbligano sempre a rincorrere, ci sono passato anch’io da calciatore e non è bello. Speriamo di riaverlo presto”.

Se Modolo non ce la farà comunque Svoboda sembra pronto: “Svoboda è entrato molto bene nell’ultima partita, è cresciuto molto dal punto di vista tattico e fisico. È un ragazzo che si doveva calare in una realtà diversa da quella a cui era abituato. Inizia ora a capire diverse cose e la sua crescita c’è, ci sta e lo ha già dimostrato. Quindi se serve gioca, chiaramente ha caratteristiche diverse rispetto a Cremonesi e Modolo ma può sorprenderci”.

La SPAL è un’altra squadra che punta alla A: “Senza dubbio SPAL e Lecce sono le due squadre che hanno un organico e un’idea ben chiara di voler tornare in Serie A subito. Hanno una squadra forte, completa, fatta di giocatori esperti per B e A. Però abbiamo affrontato tante grandi squadre e iniziamo a prenderci gusto nel confrontarci in realtà così importanti, dimostrando di poter fare quello che sappiamo e mettendo in mostra le nostre idee. Questa è la cosa più importante, affrontare queste squadre facendo ogni volta piccoli step mentali, pensare di potercela giocare contro avversari di spessore, con umiltà sapendo che sono partite aperte a qualsiasi risultato”.

Bjarkason come sta? “La scorsa partita è venuto in panchina senza essersi mai allenato con la squadra, ha un’infiammazione nella zona dove di solito si sviluppa la pubalgia. Diciamo che ci sta convivendo in questo momento, nella fase acuta era bloccato, questa settimana si è allenato ed è un profilo che può dire la sua, lo tengo in grande considerazione, ha bisogno di continuità in allenamento e in campo, spero riesca a risolvere questo problema e mi sembra che siamo sulla via del recupero”.

Collauto nell’intervallo di Reggina-Venezia è stato energico, tu cosa hai detto all’intervallo per risollevare la squadra? “Quello che si dice negli spogliatoi resta negli spogliatoi perché sono cose irripetibili, è normale che quando c’è qualcosa che non va, per tanti motivi non solo per questione di approccio, si cerca di andare a dare una scossa per ribaltare le cose. Fa parte del mio mestiere anche se non mi diverte farlo, l’ho fatto un paio di volte quest’anno e mi interessa che i ragazzi riescano a reagire alle difficoltà, detto questo è anche sbagliato pensare che il Venezia non possa avere qualche difficoltà in qualche frangente, perché non abbiamo sempre la stessa condizione psicofisica, perché davanti c’è un avversario sempre diverso, quindi bisogna fare esperienza di determinate situazioni. Posso dire che di solito partite come quella di Reggio Calabria di solito si perdono e invece l’abbiamo addirittura ribaltata, quindi è giusto anche dare meriti ai giocatori, penso che i tifosi possano essere orgogliosi dei giocatori andando oltre al risultato, ma proprio per la mentalità mostrata”

Johnsen ha giocato per la seconda volta da titolare sulla sinistra, ci spieghi la scelta? “Era una questione tattica, loro sulla sinistra avevano un giocatore bravo ad attaccare e magari un po’ meno a difendere, chiaramente non è stata la sua miglior partita, ma capiterà altre volte che non giochi al meglio o che magari faccia la differenza. Comunque anche nello Zwolle ha giocato su ambo i lati, è un ruolo che conosce, con il Verona messo a sinistra aveva spaccato la partita. Poteva essere una soluzione, non tutto quello che si prova funziona, ho provato una scelta tattica dettata dalla logica. Lui diventa devastante negli spazi ovviamente quando questi ci sono, lui e Di Mariano hanno caratteristiche uniche rispetto a tutti gli altri giocatori della squadra e per alcuni momenti della partita sono determinanti”.

Bocalon ha parlato di tanta voglia di giocare, rispettando comunque le scelte del mister, ma ha proprio parlato di menare in allenamento per far vedere una certa carica: “Non è l’unico a farlo, ciò che vedete in campo è frutto di quanto accade in allenamento. Chiaramente è giusto che l’allenatore torni qualcosa per questo atteggiamento, se mi danno qualcosa io do, se invece non mi danno non concedo spazio.  Credo sia giusto così compatibilmente con quella che è l’idea, la tattica e quanto mi serve per la partita. Con la Reggina è stato Bocalon, ma anche altri giocatori possono essere importanti anche non giocandole tutte. Può essere messo il mattoncino anche giocando un minuto, è questo lo spirito del gruppo. Riccardo in più degli altri ha una cosa molto bella: ha il Venezia nel cuore, lo si vede quando bacia la maglia. Il senso di appartenenza ce l’hanno tutti, da Karlsson a Ferrarini, da Di Mariano a St. Clair, ma Bocalon ha il Venezia proprio nel sangue. Per me è un esempio, non c’è stata una volta in cui è entrato male. Se ci sarà la possibilità e tatticamente il momento giusto partendo dall’inizio potrà fare alla grande il suo mestiere”.

Crnigoj mezzala sinistra come lo vedresti? “Penso che un giocatore possa giocare su ambo i lati, cambiano alcune cose, ci sono vantaggi e svantaggi da ambo i lati. La realtà è che Crnigoj sta imparando a fare la mezzala, sta imparando a farlo, ma ha delle caratteristiche che gli consentirebbero probabilmente di diventare un crack come mezzala, ma io alle mezzali chiedo anche palleggio, che non è facile. Se il palleggio non c’è in mezzo usciamo un po’ fuori concetto. Domen è un giocatore a cui credo tantissimo, è un acquisto importante, può darci tanto ma deve fare un percorso che passa anche dallo sbagliare ogni tanto. Quello che mi interessa è che abbia una crescita in quello che è il nostro contesto. Se metterlo a sinistra porterà dei vantaggi ne discuteremo, ma in queste partite ravvicinate avrà spazio per mostrare chi è e questa è la cosa importante. Può giocare mezzala sinistra o destra, punta destra o sinistra, ma deve giocare per quelle che sono le sue caratteristiche, questo è l’importante”.