Zanetti: "Con la Reggina partita dal grande agonismo, l'identità la chiave"

13.12.2020 17:05 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Zanetti: "Con la Reggina partita dal grande agonismo, l'identità la chiave"
© foto di Andrea Rosito

Mister Paolo Zanetti, superata la sconfitta contro il Monza, inquadra la partita di domani contro la Reggina, partendo dal punto della situazione sugli assenti: “Non recuperiamo né Taougourdeau né Modolo, torna Johnsen dalla squalifica. Bjarkason ha fatto un allenamento e ci sarà Sto cercando di tenere i ragazzi sulla corda, ho bisogno di un altro giorno, farò un altro giro di considerazioni domani prima di poter decidere la formazione. Sarà una gara fisica e devo valutare chi sia al top, le scelte anche ai ragazzi ancora non sono state svelate”.

La reazione della squadra dopo la sconfitta con il Monza: “Perdere non piace mai a nessuno, ho visto i ragazzi rammaricati più del dovuto, è giusto che le sconfitte diano fastidio però bisogna anche analizzarle. Abbiamo rivisto tante cose di una partita dove il Venezia ha giocato alla pari contro una squadra forte, poi gli episodi e alcuni errori hanno portato alla sconfitta. Non condanno nessuno per una sconfitta, la condanno se non dà tutto in campo, questa sconfitta non deve lasciare strascichi particolari, deve darci mentalmente forza, siamo un pochino mancati sotto questo aspetto contro il Monza. Forse qualche giocatore ha pagato un pochettino le ultime gare che sono sempre state tiratissime. Ora è importante andare a pescare nelle risorse del gruppo, questi momenti servono anche a capire i reali valori di questa rosa e questa squadra. Quando si pensa di avere una rosa importante lo si testa anche in questi momenti qua, dove in una gara importante ci possono essere scelte diverse dal solito”

Come si prepara una partita in così poco tempo? “Il giorno dopo la partita è giornata di recupero, oggi abbiamo cercato di preparare la partita nel poco tempo a disposizione, ma non è assolutamente un alibi perché tante squadre giocano tante partite in poco tempo. Mi preoccupa di più la tenuta psicofisica della squadra, questa è la cosa importante, presentarsi a questi eventi ravvicinati e difficili con la giusta condizione quantomeno mentale se non è fisica. Dal punto di vista tecnico tattico abbiamo delle certezze e un’identità, che dovrebbe essere proprio quello che ci permette di non pagare il poco tempo a disposizione. È una partita dove chi avrà la migliore condizione mentale la spunterà”.

Il presidente in questo periodo di feste è venuto per stare vicino alla squadra: “Il presidente ha una grande capacità di gestire questi piccoli momenti di difficoltà, ci ha dato fiducia, è una cosa importante, un valore aggiunto. Nonostante la sconfitta ci ha dato grande fiducia e ci ha stimolato, ha chiarito gli obiettivi della stagione, penso che la nostra proprietà sia speciale, è il pensiero comune che abbiamo tutti noi e chi lavora con lui. È un presidente che sa lavorare anche sull’aspetto motivazionale”.

Assimilare la sconfitta: “Le sconfitte servono anche a fare un bagno di umiltà e a restare sulla terra, acquisendo ancor più consapevolezza che se abbassiamo la guardia possiamo essere vulnerabili, fortunatamente sono state poche, ma quelle che sono arrivate sono arrivate o contro squadre molto forti o per dettagli, mai con prestazioni scadenti. Questo dev’essere anche un campanello che ci deve far capire che se non ci alleniamo al massimo, se non siamo sempre uniti, viaggiamo su equilibri che ci permettono di stare su un lato della classifica, se non lo facciamo abbiamo delle debolezze da migliorare”.

Vedremo mai il Venezia partire con le due punte? “Il doppio attaccante è un’idea che ogni tanto ho avuto, ma va a cambiare un po’ il nostro assetto, abbiamo Johnsen e Di Mariano veloci, Capello e Aramu liberi di svariare e il terminale offensivo, è un buon assortimento. Forte e Bocalon possono coesistere per le caratteristiche di Riccardo, lo apprezzo molto per quello che dà alla squadra nonostante giochi meno di quanto forse potrebbe. Mettere loro due è una soluzione che ci stravolge un po’, ma a gara in corso è un’opzione”.

La gestione delle energie sarà fondamentale: “Abbiamo alcuni elementi che hanno bisogno di arrivare a domani per essere al 100% e ho chiesto onestà per come si sentono. Non tanto per paura di sbagliare, ma perché con così pochi giorni per recuperare dobbiamo essere capaci di saper gestire e centellinare le forze”

Cosa ti aspetti dalla Reggina? “Mi aspetto una squadra assatanata perché conosco il loro allenatore, fa stare sul pezzo la squadra, andando oltre all’organico della Reggina che è da lotta per i Play-Off. Avranno spirito di rivalsa, voglia di reagire dopo la brutta sconfitta, ma abbiamo anche noi voglia di reagire, quindi sarà una partita dal grande spessore agonistico più che tecnico”.