Zanetti: "Monza e Lecce ci mettono alla prova, squadre fatte per vincere"
Mister Paolo Zanetti inquadra in conferenza stampa la sfida con il Monza di domani sera ma, essendo il tecnico nativo di Vicenza, si parte con un ricordo di Paolo Rossi: “Sicuramente per noi vicentini è stato un po’ un eroe del calcio, ha fatto la storia nel mondiale dell’82 che era molto sentito ed è rimasto nella mente di tutti. Ha fatto la storia anche dei club, tra cui proprio il Vicenza. È mancato molto giovane, una perdita che nessuno si aspettava e che fa molto dispiacere, spero venga ricordato come si deve. L’ho conosciuto di sfuggita un paio di volte, non ho mai avuto rapporti intensi con lui”
Il Monza avrà diverse assenze ma sono comunque una squadra temibile: “La loro forza sta nell’organico, anche se hanno qualche assenza possono sopperire alla grande alle assenze. Sono una squadra con individualità di categoria superiore, hanno l’obiettivo dichiarato di salire in Serie A. Hanno appena perso una partita, ma arriveranno arrabbiati e con voglia di fare il risultato. Affrontiamo una partita dunque molto difficile, abbiamo un calendario tosto in questo momento. Noi però dobbiamo affrontare partita su partita senza pensare troppo al futuro, la classifica ce lo consente. Affrontiamo un match tatticamente simile a quello col Lecce, sono votati all’attacco, vogliono vincere e giocare bene e si vede. Non mi fido dei punti fatti, il Monza alla lunga rispetterà le aspettative. Di fronte ci siamo noi e proveremo a essere noi stessi, come settimana scorsa dovremo mantenere la nostra identità, soprattutto in casa. I nostri risultati non arrivano a caso ma da un certo tipo di filosofia. Crediamo in noi stessi, sappiamo la nostra forza e affronteremo umilmente il Monza. Daremo battaglia”.
Ci fai il punto sugli assenti? “Modolo non ce la fa e neanche Taugourdeau, ha ancora problemi alla schiena. Modolo ha un leggero stiramento di primo grado. Bjarkason non ce la fa, mentre Johnsen è squalificato. Gli altri ci sono tutti, ma sicuramente abbiamo defezioni importanti. Sono convinto però che chi giocherà al loro posto farà bene, come già successo in passato. Tanti ragazzi lavorano bene dietro le quinte, meritano fiducia e non sono preoccupato, sono solo consapevole che abbiamo alcune assenze”.
Vacca come sta? “Sicuramente giocherà, ma non è al top. L’infortunio però è smaltito, non ha perso tantissimo in questi quindici giorni. Se avrà problemi saranno nella tenuta, tornerà però nel nostro centrocampo che sa guidare bene, nutro grandissima fiducia in lui”.
Cremonesi invece come sta? “In queste due partite in cui Modolo non ci sarà abbiamo delle scelte da fare, Cremonesi in questo momento è il più esperto, è entrato bene contro il Lecce e quindi la scelta ricade su di lui. Anche Svoboda però sta bene e scalpita per avere spazio. Cremonesi è un giocatore serio, esperto e gran professionista, lavora con continuità da un mese e ritengo sia più di un rincalzo, potrebbe essere tranquillamente titolare in questa squadra. Chiaramente per come giocano Modolo e Ceccaroni si sono create delle gerarchie, però considero Cremonesi qualcosa in più che una riserva, quasi come dodicesimo titolare”.
Un errore che ti piacerebbe evitare dopo la prestazione di Lecce? “Il gol fatto da Coda non mi è piaciuto per niente ed è normale, è anche vero che abbiamo preso due gol sulle loro due azioni pericolose. Sul momento in generale devo dire che abbiamo subito tutto quello che abbiamo concesso e siamo una squadra che concede poco. Ci sono squadre che concedono molto di più subendo meno, sicuramente quando si incontrano certi tipi di squadre pensare di non concedere niente è molto complicato, senza dubbio invece in altri casi concediamo cose evitabili. Un paio di volte siamo andati in vantaggio non riuscendo a portare a casa il match, mentre invece lo abbiamo ribaltato e costa molta energie e contro il Lecce secondo me nell’ultimo spezzone abbiamo avuto un calo psicofisico dovuto alle tante energie spese in questi tre match, tenendo conto anche dei cambi importanti fatti dal Lecce. Il Monza è uguale, quindi dobbiamo cercare di non andare sotto. In secondo luogo abbiamo praticamente sempre fatto male agli avversari, che è un altro fattore importante, al Lecce abbiamo fatto due gol su azione, significa che abbiamo il potenziale per fare male. Dobbiamo continuare ad avere un equilibrio in questo senso per portare a casa la vittoria. Questo tipo di partite ci mettono a dura prova perché sono squadre costruite fin da subito per vincere, non lo sono diventate in corsa come nel nostro caso per cercare di rimanere in alto. Questo ogni volta ci mette un po’ a nudo e scopre i nostri difetti da migliorare oltre i nostri pregi”.
Cosa ha detto a Johnsen? “Sicuramente rivedo le immagini e penso che il giallo sia stato esagerato, perché non ha detto nulla e ha strappato il pallone. Non è stato lucido sicuramente, gli ho detto che non aveva capito quanto stava succedendo in partita, la squadra stava soffrendo e quindi a pochi secondi dalla fine si porta a casa il punto. Per velocizzare la manovra magari arrivava un contropiede e il match lo perdi. Così come magari a Brescia potevamo gestirla con più calma evitando l’ultima azione del Brescia. Bisogna migliorare in queste cose che sono d’esperienza, è una cosa un po’ nuova per noi. Anche l’ingenuità di Johnsen rientra nell’inesperienza, dobbiamo abituarci”.


