Zanetti: "Raggiungiamo un obiettivo alla volta, ora tocca alla salvezza"

19.02.2021 17:47 di Davide Marchiol Twitter:    vedi letture
Fonte: Dal nostro inviato Giuseppe Malaguti
Zanetti: "Raggiungiamo un obiettivo alla volta, ora tocca alla salvezza"
© foto di Giuseppe Malaguti

Mister Paolo Zanetti inquadra in conferenza stampa il match di domani contro la Virtus Entella, partendo dai ritorni e dalle defezioni: “Recuperiamo Bjarkason, Ferrarini e Rossi, che sono a disposizione. Purtroppo perdiamo Crnigoj per un problema muscolare, non è gravissimo ma dovrebbe star fuori circa un mese, è un peccato perché era tra i più in forma. Si tratta di una lesione tra il primo e il secondo grado. Da questo punto di vista non siamo fortunatissimi, ma come sempre andremo avanti. Domani farò una valutazione su Forte, non è al massimo ma dovrebbe aver quasi superato la fascite plantare”.

Che partita ti aspetti contro l'Entella?

“Mi aspetto una partita difficile, perché loro vengono da quattro sconfitte consecutive e quindi verranno con la fame di chi deve per forza fare il risultato. Devo dire inoltre che guardando le loro partite ho visto una squadra viva, da quando è arrivato mister Vivarini, che stimo molto, hanno cambiato pelle facendo anche un filotto quando noi invece eravamo in periodo negativo, dovremo stare attenti, è sicuramente un’opportunità per dare continuità di risultati e avvicinarci a chiudere la pratica salvezza, non ci mancano molti punti, abbiamo sicuramente la possibilità di mettere un bel mattone. Serviranno attenzione, fame e rabbia, dovremo mettere in campo le nostre certezze che in questo momento stiamo dimostrando di avere. Abbiamo fatto tanti punti nelle ultime partite, stiamo facendo bene e dobbiamo continuare su questa scia perché poi il calendario subirà anche dei cambiamenti per quanto riguarda la difficoltà delle squadre. Sono sicuro che i ragazzi metteranno in campo domani la solita attenzione contro un avversario pericoloso”.

Senza Crnigoj può partire titolare Dezi?

“Sì è possibile che Dezi parta dal primo minuto. Dopo questa partita avremo di nuovo delle gare ravvicinate quindi penso che il suo momento non sia molto lontano. Arriverà il suo momento ma come arriverà per Svoboda, qualcuno dovrà rifiatare perché è impensabile fare tutte le partite, è importante che con i cambi non si modifichino le certezze della squadra, ma per lui e per altri arriverà presto il momento di scendere in campo”.

TVS – Parliamo di salvezza però se guardiamo la classifica siete nelle zone veramente nobili, ti aspettavi un andamento così a inizio anno?

“No, dicessi di sì sarei bugiardo, non conoscevo ancora bene i ragazzi e dovevo creare un certo tipo di filosofia. Questo è frutto del lavoro, testimonia la bontà della proposta e la grande partecipazione che hanno avuto i giocatori, vuol dire che c’è grande feeling tra me e i giocatori. Questo ha fatto crescere più di qualcuno e più di qualcuno inizia a credere in qualcosa di più importante. Parlo di salvezza non per nascondermi, ma perché per arrivare a un obiettivo bisogna passare per un altro che è la salvezza, non ci manca tanto, ma qualcosa ancora manca, se per caso adesso le perdessimo tutte non ci salveremmo. Dobbiamo mantenere la voglia di lavorare e l’umiltà, questo per noi è un grande vantaggio rispetto a quelle squadre che invece sono obbligate a vincere per raggiungere l’obiettivo iniziale, dove anche un pari viene preso male. Dobbiamo ricordarci da dove veniamo e da dove siamo partiti perché anche questa è una nostra forza, a campionato in corso è giusto alzare l’asticella dell’obiettivo, sul campo abbiamo probabilmente dimostrato che possiamo lottare per obiettivi nobili, ma questo va confermato partita dopo partita e soprattutto bisogna ottenere un obiettivo alla volta, perché in questa classifica molto corta ora siamo a un punto dalla seconda, è un attimo andare fuori e doverci guardare indietro. Quindi chiudiamo il primo obiettivo, poi verrò qui e parlerò di Play-Off, ma intanto pensiamo all’obiettivo salvezza”.

C'è ballottaggio in porta?

“In questo momento gioca Pomini, non per demeriti di Maenpaa, ma perché l’inattività si sente e si vede, è un ragazzo integro, la carriera parla per lui, mi sembra un ragazzo con qualità morali importanti e vuole entrare velocemente nel gruppo. È chiaro che ha bisogno di tempo, Pomini sta facendo tempo e dà garanzie, dietro è giusto che ci sia un portiere che ci dia tranquillità, tra un po’ ci sarà un dualismo e giocherà chi merita di più, ad oggi è presto”.

Come sta Forte?

“Per Forte la valutazione è per farlo iniziare dal primo minuto, ha un problema che va un po’ gestito, prima di Pescara sembrava potercela fare e invece sabato mattina non riusciva a camminare. Deve fare un po’ di riposo e ora vediamo come risponde ai carichi, è un problema infiammatorio che va gestito. In caso c’è Bocalon se non dovesse farcela, per magari togliergli un po’ di minutaggio, ripeto è un problema che va gestito per guarire del tutto, anche perché poi venerdì prossimo c’è un altro match importante, rigiochiamo lunedì… quindi bisogna portarlo a sopportare nuovamente le partite ravvicinate”.

TVS – Che rischio ci sono a partire sempre giocando dal basso e come fate a rischiare così poco?

“Alterniamo molto questa cosa, un po’ anche per coerenza, perché nel momento in cui chiedo ai ragazzi di avere il dominio del gioco se il portiere lancia lungo il pallone va in contrasto con quanto ho chiesto. Però ci sono anche momenti in cui è meglio liberarsi del pallone perché sennò si rischia di prendere gol, nella nostra annata così facendo abbiamo solo avuto vantaggio segnando talvolta partendo dal basso e senza mai subire. Abbiamo terzini e mediani votati al palleggio che danno una certa tranquillità, inoltre ci alleniamo in modo che il pressing avversario sia un vantaggio, perché significa che l’avversario deve venirti a prendere in parità numerica, quindi in difesa nasce la parità numerica e uscendo con la palla con dei principi l’avversario rischia di attaccare in parità numerica la difesa scoprendosi, guarda il gol col Chievo, siamo partiti dal basso, abbiamo superato la loro linea e abbiamo fatto gol e quando non succede quantomeno crei una palla gol potenziale partendo dal portiere. In terzo luogo fai crescere così la mentalità dei giocatori, dandogli coraggio nel rischiare a fare certe giocate, nel momento in cui si butta via la palla il messaggio è che noi non siamo in grado di giocare, i nostri giocatori secondo me crescono giocando sotto pressione, credo sia un aspetto evolutivo del calcio”.