Venezia-Reggiana, Stroppa: "Vedere giocare la squadra così è bellissimo"

07.03.2026 20:54 di  Flavio Zane   vedi letture
Venezia-Reggiana, Stroppa: "Vedere giocare la squadra così è bellissimo"

In seguito al match di Serie B contro la Reggiana, è intervenuto in conferenza l'allenatore del Venezia, Giovanni Stroppa. Di seguito le risposte del tecnico della squadra arancioneroverde ai giornalisti presenti in sala stampa.

E' soddisfatto della prestazione di una squadra che, dopo appena pochi minuti, aveva già collezionato cinque azioni da gol?

"Sì, assolutamente. Era un pò la partita che abbiamo fatto con il Pescara, nel quale avevamo avuto questa voglia e questa forza iniziale di fare qualcosa e creare anche tante palle gol".

Cosa è accaduto verso la fine della partita sul risultato di 2-0 quando l'hanno dovuta trattenere mentre si stava avvicinando verso l'arbitro?

"Ho sbagliato perché avevo visto gli avversari a una distanza non regolamentare (su fallo laterale ndr) e non capivo perché l'arbitro avesse detto di voler posticipare la fine della partita. Chiaramente dovevo stare al mio posto e aveva ragione lui".

TVS - Considerando i quattro pali e un dominio costante, è stato uno dei migliori Venezia della stagione?

"Io penso che le prestazioni siano state una più bella dell'altra. Penso che ci si possa divertire e io ieri in conferenza avevo parlato di innamoramento della squadra. Credo che venire a vedere il Venezia oggi sia un piacere. Chiaro che deve essere accompagnato dai risultati e si gioca per questo, ma essere così dominanti sulla partita, con questa capacità di divertire e divertirsi, è bellissimo".

TVS - Oggi gli esterni hanno giocato tanto alti, quasi a livello di Adorante, ed è un qualcosa che non si vede tantissimo: è una delle vostre armi vincenti?

"Bisogna fare delle scelte. Giochiamo per smarcarci e creare superiorità numeriche. Oggi, nel primo tempo, eravamo troppo alti con i centrocampisti e con, appunto, i quinti e gli attaccanti rispetto al palleggio che facevamo sotto. Quindi, molte volte abbiamo perso palla in uscita mentre, quando siamo più vicini, questo ci permette di avere il palleggio e di far correre a vuoto la squadra avversaria con più facilità. Nello stesso momento, se perdi palla sei talmente vicino che la puoi riacquistare subito. Sono lavori da fare che a volte riescono e a volte meno".

TVS - Sul fronte sinistro si è visto un Haps attaccante aggiunto e molti tagli di Sverko per gli attaccanti che rientravano a centrocampo: è stata questa una chiave della partita?

"Noi lavoriamo per le scelte, per andare negli spazi, per crearli e togliere riferimenti agli avversari. Chiaro che poi la lettura e le scelta delle giocate spetta ai calciatori. Ci alleniamo e lavoriamo così e diciamo che il risultato è adesso soddisfacente".

TVS - Con il ritorno di Adorante, già dai primi minuti avete costruito tantissimo, con quattro-cinque palle gol già nei primi dieci minuti, per poi proseguire in questo modo. Si è visto anche un Yeboah collante tra i reparti e forse meno frenetico e associato ai compagni: qual è la sua opinione sul lavoro degli attaccanti?

"Adorante è sempre bravissimo a lavorare per la squadra ed è un peccato il palo nel primo tempo. Yeboah all'inizio non lo abbiamo servito come potevamo perché era sempre libero. In quella posizione lì per me è immarcabile perché costringe la squadra avversaria a rompere una linea difensiva e non giocare sulla diagonale e sulla copertura. Poi, nel momento in cui viene innescato, palla al piede è devastante".

Sapeva del risultato dello Spezia contro il Monza prima della partita? Se sì, come ha reagito la squadra?

"Mi riallaccio a quello che mi avete chiesto ieri in conferenza, ovvero del distacco tra noi e la terza posizione che non avrebbe cambiato nulla nel modo di affrontare le partite. Credo che la squadra sapesse del risultato, ma non ne abbiamo parlato. Io avevo i risultati poco prima di entrare in campo, ma poi quello che conta è quello che facciamo noi. Credo che oggi, soprattutto dopo questa partita, abbiamo fatto vedere che quello che ci succede attorno non conta. Bisogna guardare a noi stessi, giocare partita per partita, fare più punti possibili e poi faremo la conta il 9 di maggio".

Come sta Schingtienne?

"Ha preso una botta sulla coscia e non l'abbiamo voluto rischiare. Credo stia bene e che non sia nulla di importante".

Il coro per lei dalla Curva oggi è stato anticipato prima della fine della partita al 36' minuto: è scoppiato l'amore?

"Mi viene più responsabilità per quello che sto facendo. Mi ripaga di tutto il lavoro e, come ho detto la settimana scorsa, lo rigiro a tutto lo staff. Fanno un lavoro eccezionale e credo che sia merito di tutti. Credo sia una gratificazione bellissima e spero di ripagarla".