Aramu: "I compagni mi chiamano Mago, ma magie più belle della tripletta al Monza sarà difficile farne"
Alla Gazzetta dello Sport Mattia Aramu ha parlato della bellissima stagione che sta vivendo, quella della conferma per lui dopo un'ottima annata d'esordio in arancioneroverde: "Il soprannome "Mago"? Sono stati i miei compagni... È successo dopo il lockdown e da allora è continuato, ma magie più belle di una tripletta a Monza è complicato... È il campo più importante, con la squadra destinata a vincere. Una prova di forza incredibile. Un momento così resterà per sempre. Il Toro? ci penso spesso... Ognuno ha un percorso di crescita, essere in prestito ti fa sempre sentire in discussione. Cosa è successo a Venezia? Mi ha dato grande forza sapere che aveva puntato su di me. Già a Siena, dopo essere sceso in C, avevo fatto uno scatto mentale, avevo capito che era il momento di rimboccarsi le maniche. Al Torino erano rose e fiori, invece in C dovevo camminare da solo e pedalare. Gli altri anni giocavo con poca continuità e stavo più lontano dalla porta, qui prima Dionisi e poi Zanetti hanno sfruttato le mie caratteristiche. Se al Toro il mio modello era Cerci? Lui era in prima squadra, quando mi allenavo con loro facevo la sua alternativa".


