Bramos: "Mi sento bene. Io e la squadra sappiamo quanto questa partita sia importante"

23.04.2022 10:00 di  Alberto Bison   vedi letture
Bramos: "Mi sento bene. Io e la squadra sappiamo quanto questa partita sia importante"

Il capitano orogranata Michael Bramos presenta il derby di domenica prossima, in cui la Reyer Venezia sfiderà la Nutribullet Treviso. Mike ha detto di aver trovato un buon stato di forma dopo lo stop preventivo della scorsa settimana per un fastidio causato dalla solita fascite plantare e di essere pronto ad un match, che come neglio scorsi derby dovrebbe essere intenso e duro.

"Il derby, come sempre sarà una partita molto intensa e dura. Io e la squadra sappiamo quanto sia importante questa partita sia per la classifica ma anche per il club e per i nostri tifosi. Treviso potrebbe avere anche qualche stimolo in più visto il recente cambio di allenatore e per questo ci aspettiamo una partita molto combattuta, come lo sono stati i derby che ho giocato in passato con la Reyer."

Come stai dal punto di vista fisico, visto che hai saltato le ultime due partite di campionato a causa del riacutizzarsi della fascite plantare al piede?

"Mi sento bene. Abbiamo vissuto un mese molto intenso in cui abbiamo avuto qualche acciacco di troppo che ha richiesto un maggior spirito di sacrificio a che è sceso in campo. La settimana scorsa ho preferito essere più cauto e non forzare, visto il riacutizzarsi del solito problema al piede perché ormai siamo nel periodo più intenso della stagione. Mercoledì con il Metropolitans Boulogne ho giocato più o meno metà partita e ho avuto buone risposte. Quindi posso dirvi che mi sento bene."

Quanto sarebbe importante centrare il quarto posto, visto che siete in lotta con Tortona?

"Sicuramente il fattore campo a favore sarebbe importante, e un eventuale quarto posto ci permetterebbe di avere l’eventuale bella in casa. In queste ultime tre partite siamo concentrati sul dare tutto partita per partita. Vogliamo controllare il nostro destino e in una classifica così corta ed eventuali incastri con gli scontri diretti non sarà facile. L’importante è arrivare ai playoff con un buon stato di forma perché spesso vince la squadra che sta meglio."

E’ un giocatore che riesce sempre a lasciare il segno nella partita perché anche quando non brilla da un punto offensivo riesce sempre ad incidere dal punto di vista difensivo. Non a caso nella partita contro la Fortitudo ha marcato benissimo un giocatore del calibro di Aradori concedendogli soli 2 punti?

"Per mie caratteristiche sono un giocatore che parte prima di tutto dalla difesa. Riesco a mettermi in partita partendo dalla difesa perché nel nostro sistema di gioco dove i punti vengono distribuiti, ogni domenica, su vari interpreti, diventa più facile essere competitivi. In attacco capita che tiri di più o di meno, prendi tiri più aperti o più complicati, subisci falli ed è più difficile trovare un ritmo continuo. In difesa è più semplice mettersi in partita da solo perché fondamentalmente dipende da te stesso, chiaro che devi essere concentrato e mentalmente duro ed eseguire quello che è stato preparato durante la settimana insieme allo staff".