Calcagno: "Giuridicamente scioperare sarebbe inutile, ma è vero le condizioni per giocare non ci sono"

01.06.2019 16:16 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Calcagno: "Giuridicamente scioperare sarebbe inutile, ma è vero le condizioni per giocare non ci sono"
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© foto di Emiliano Crespi

Intervistato dalla redazione di TuttoSalernitana.com, nell’ambito della trasmissione TuttoGranata, in onda ieri sera alle 19 su Radio MPA, il vice presidente dell’AIC Umberto Calcagno ha fatto il punto della situazione sui playout, ponendo la parola fine a questa vicenda infinita: “Non so il TAR cosa e se deciderà, mi limito a parlare di un ambito di mia pertinenza. Abbiamo incontrato i calciatori di Venezia e Salernitana, tra di loro hanno avuto un confronto telefonico ed è emersa grandissima amarezza. Ci siamo resi conto, tuttavia, che oltre un sostegno morale non possiamo dare. Tommasi ha detto bene: non ci sono le condizioni per scendere in campo. Si riferiva, però, a condizioni tecniche. Per quanto concerne l’aspetto giuridico, a nostro avviso non è opportuno scioperare: dobbiamo tutelare i calciatori anche sul piano burocratico e certo non si può immaginare di non presentarsi al campo o prendere altre iniziative del genere. Sicuramente dopo 20 giorni di stop, è paradossale dover preparare una partita delicata in meno di una settimana. E’ andata così, la nostra vicinanza ai giocatori di Venezia e Salernitana”. Continua a leggere dopo la pubblicità  Calcagno prosegue: “Non si è creato nessun precedente pericoloso con la vicenda Palermo, devo dire che dall’anno prossimo saranno imposte regole più rigide e che tutte le società non pronte a fornire le necessarie garanzie resteranno fuori, sostituite dalla perdente dei playout. Non commento le parole del presidente Gravina, sono due giorni che giro l’Italia e non ho avuto l’occasione di ascoltarlo. Troppi ricorsi? Siamo in uno Stato di diritto ed è legittimo che il Palermo così come gli altri club si tutelino se ritengono di aver ragione. Purtroppo è stato un anno difficile per la serie B, avevamo segnalato alla Lega B alcune situazioni e speriamo ci sia un dialogo sempre più fitto in futuro per il bene del calcio italiano”.  Anche la questione Nazionali non potrà spostare la data delle gare: “C’è un regolamento della FIFA, ma ricordo che negli anni scorsi il Pescara ed altre società hanno disputato i playoff pur avendo alcuni calciatori fuori con le rispettive nazionali. I presidenti di B non hanno dovuto firmare nulla, è una normativa che esisteva già".