CdV - Volpi: "Non credevo i tifosi si ricordassero quello che avevo fatto"
I tifosi del Venezia hanno votato il miglior centrocampista degli ultimi quarant'anni e l'arancioneroverde che potrà fregiarsi di tale onore è Sergio Volpi. Il Corriere del Veneto lo ha contattato per commentare il successo: "Mi fa immensamente piacere, non credevo che a distanza di tanto tempo i tifosi del Venezia si ricordassero di quello che ho fatto. A Venezia ho lasciato il cuore. Sono stati due anni bellissimi e intensi. Con il presidente Maurizio Zamparini, poi, non si rischiava certo di annoiarsi. Penso di aver lasciato un buon ricordo. Sono sempre stato uno che, nel bene e nel male, ha dato tutto per la maglia. E credo che questo sia stato apprezzato dalla gente. Novellino? Con Novellino c’è sempre stato un grande rapporto. Il legame si estese anche lontano da Venezia. Quando l’anno dopo fu chiamato dal Napoli mi chiese se volevo seguirlo. Io dissi di sì, ma le due società non si misero d’accordo. Era l’ultimo Napoli di Ferlaino, ma poi con Novellino ci ritrovammo, prima a Piacenza, poi a Genova sponda Sampdoria. E quando andò a Torino, voleva che lo seguissi pure lì. Ma lì non se ne fece nulla. Il secondo anno? Fu un anno con un po’ di confusione. Cambiarono un sacco di allenatori, si partì con Spalletti, poi Oddo, Materazzi.Spalletti era molto bravo, lo si vedeva già allora. Aveva idee di calcio innovative. Ma col presidente non era facile restare a galla. Soprattutto se non arrivavano i risultati. Venezia di oggi? L’ho seguito spesso e spero che ora si salvi. Devono essere stati duri gli anni del fallimento, ripartire da zero può essere un inferno anche perché non è automatico risalire immediatamente".


