Cordoba: "Mi affascina poter lavorare alla crescita del Venezia. Zanetti, Poggi, Collauto, tutti stanno lavorando bene, ora dobbiamo continuare a far crescere il progetto"

10.02.2021 15:20 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Fonte: Dal nostro inviato Giuseppe Malaguti
Cordoba: "Mi affascina poter lavorare alla crescita del Venezia. Zanetti, Poggi, Collauto, tutti stanno lavorando bene, ora dobbiamo continuare a far crescere il progetto"

Ivan Ramiro Cordoba entra nel Venezia come socio e dirigente, oggi l'ex pilastro dell'Inter è stato anche presentato in conferenza stampa. Eccovi le sue parole: “È un onore ed un piacere enorme essere qui oggi. Sono molto emozionato perché questo rappresenta un passo importante della mia vita e come tale ci credo con tutto me stesso. Ringrazio il Presidente per avermi dato la possibilità di poter mettere in campo la mia esperienza per dare il mio contributo al Venezia FC, un club che ho scelto perché sono convinto che abbia un progetto serio fondato su basi solide, che alle parole fa seguire i fatti. Nella mia vita sarò sempre legato all'Inter e ringrazio enormemente il club nerazzurro, ma allo stesso modo sono felice di poter lavorare a questo nuovo progetto; mi aspetta una sfida difficile, bella ed importante e sono convinto che lavorando in sintonia e parlando con chiarezza potremmo raggiungere gli obiettivi che ci porremo. Ci sono tante cose da fare, e dovremo essere sempre bravi ad anticipare le difficoltà, per non incorrere mai in brutte sorprese. Questo è un anno complicato per ovvie ragioni, dove nessuna squadra ha potuto fare una preparazione sufficiente per affrontare al meglio il campionato e questo ha comportato tanti infortuni; la cosa importante è mantenere l'unione di intenti, perché solo così si può sopperire alle assenze dovute agli infortuni. Il messaggio che hanno mandato i giocatori dal campo verso i compagni infortunati è stato molto bello, si percepisce una grande coesione. Fin dall’inizio ho percepito che questo è un club serio e coerente, ed ho la consapevolezza che qui si lavora per qualcosa di importante perché tutte le persone che lavorano per il club vogliono fare qualcosa di grande, portandolo ad un livello superiore lavorando giorno dopo giorno e superando i propri limiti. Se non si ha questa mentalità, diventa difficile raggiungere gli obiettivi che ci poniamo. Al Venezia FC non si pensa esclusivamente al lato sportivo o a quello della comunicazione, ma si lavora a 360 gradi sotto ogni aspetto questo progetto mi affascina perchè c'è una concreta possibilità di crescita rispetto a quella che può esserci in una realtà blasonata e già consolidata e questo è un aspetto molto eccitante".

Avevi fatto una visita anche a Padova, c'era qualche idea in ballo con loro nei mesi prima della decisione di entrare nel Venezia? "In questi anni dopo aver finito la carriera con l'Inter ho avuto contatti con diverse squadre, ma ci tengo a rimarcare che a differenza di altri il Venezia mi ha convinto su tutto, per questo ho deciso di sposare questo progetto. Darò tutto me stesso per contribuire a questo bel progetto. Per quanto riguarda i giocatori c'è già un'idea generale molto precisa, parliamo di prospetti importanti, sappiamo che abbiamo avuto delle difficoltà importanti a causa degli infortuni, sul portiere è ovvio che ci sono delle necessità urgenti, la dirigenza è già al lavoro e quando arriverà il momento di prendere una decisione daremo tutti la nostra opinione".

Che sensazioni ti dà l'ingresso nel brand Venezia? "Mi affascina molto, non si pensa solo a una parte sportiva, ma si pensa in generale e si pensa e valuta con attenzione ogni aspetto del Venezia Football Club. C'è ovviamente tanto da lavorare, ma ci sono ampi margini per fare tante cose, è più eccitante lavorare per una squadra e dare un contributo per cercare di renderla importante rispetto a quando sei già in una squadra già blasonata, questa cosa mi affascina, è una cosa diversa rispetto a quando ero calciatore o team manager dell'Inter. Questo mi ha fatto dire 'sì è il progetto giusto, posso dare una mano in ciò che sta facendo il Venezia'".

Il presidente poi fa un'aggiunta sull'argomento branda: "Abbiamo alle spalle del nostro brand una città come Venezia conosciuta in tutto il mondo, una città straordinaria, ma ci sono sicuramente delle difficoltà in questo tipo di percorso causate dal periodo che stiamo vivendo. Noi stiamo cercando di espandere i nostri orizzonti, raggiungendo altri mercati, per esempio in America tutti sanno che esiste Venezia, meno che c'è una società di calcio. Questo stiamo cercando di fare attraverso la nostra attività di marketing, far capire che il club che c'è a Venezia è tanto bello quanto la città che rappresenta, è un obiettivo su cui tutti stiamo lavorando".

Entri dunque nel Venezia anche come socio: "La mia entrata in società comincerà con una piccola quota che per me è già importante, essere dentro al Venezia mi dà uno stimolo enorme a lavorare per questa squadra. Sono molto orgoglioso e vedo che si sta lavorando molto bene, parlando della parte sportiva Poggi e Collauto si traduce in quanto fa in campo Zanetti con i giocatori e penso sia la base di quanto possiamo fare noi come società. Tutti noi che siamo fuori dal campo dobbiamo sentirci vicino alla squadra e dobbiamo lavorare affinchè non abbia alcun pensiero extracalcistico, in modo che i giocatori possano concentrarsi solo sul campo che è la cosa più importante. Dobbiamo far sì che possano pensare esclusivamente alla partita del fine settimana e ad allenarsi, stanno facendo un ottimo lavoro, ovviamente ci sono tante cose da rivedere per cercare di fare ancora meglio, non dobbiamo pensare che quanto fatto sia già abbastanza, è questa la mentalità che piace avere a me e che ha il club".

Niederauer ricorda l'importanza del Comitato: "Abbiamo creato un comitato tecnico che ha come figure principali Poggi e Collauto, ma ci sono tante altre figure meno chiaccherate ma che danno un contributo importante, come il direttore degli Analytics, un tecnico, me in certi casi e con oggi anche da Ivan. Abbiamo fatto questa scelta perché dobbiamo innanzitutto cercare figure in tutto il mondo, dobbiamo aprire la nostra mente e guardare più in là, inoltre voglio che quando c'è da scegliere un giocatore tutti siano concordi nella scelta, perché quando un calciatore arriva qua deve sentire la fiducia di tutti".

Cordoba poi aggiunge: "Sarà assolutamente importante trovare giocatori che sono convinti di venire a Venezia per restare in questa società, giocare per questi colori e fare il bene di questo club. Questo per me è fondamentale, ovviamente come ha detto il presidente stiamo lavorando per essere ancora più ambiziosi e importanti anche a livello di immagine, si deve sentire la convinzione nel venire qua a Venezia, ci tengo a dirlo ed è fondamentale per centrare gli obiettivi che vogliamo".

Tu lo avresti impedito con la tua marcatura il gol di Forte di ieri? " (ride ndr) Il gol di Forte è stato fantastico già dalla giocata di Maleh, è stato un tocco d'alto livello e non poteva finire in miglior modo. Questa è la mentalità di chi ci crede fino in fondo, Francesco è andato a cercare un pallone in una posizione difficile, era marcato, c'era un compagno in area, era una palla in area difficile da stoppare in quel modo, ma ci ha creduto e ha calciato come solo lui è in grado di fare, bisogna crederci in ogni momento e in ogni situazione, è stata un'azione nata dove Maleh ci ha creduto, ha saltato l'avversario, ha dato la palla non per forza perché c'era Forte, ma perché ha visto che c'era un compagno da servire, gliel'ha data e speriamo poi che Forte ci regali tante altre giocate".