Dionisi e il suo Venezia inarrestabili in trasferta: arriva la seconda vittoria di fila, dopo quella di Perugia, si arrende anche il Chievo
Un Venezia con tanto cuore, grinta e gioco porta a casa altri 3 punti nella trasferta di Verona con il Chievo. Una vittoria limpida ottenuta con un ottimo primo tempo maturata grazie al gol di Capello al minuto 31. Nella ripresa gli arancioneroverdi disputano un match di grande attenzione difensiva condotti da capitan Modolo. Probabilmente la squadra di Dionisi sta trovando la quadra giusta continuando a proporre un buon calcio senza mai speculare, ma cercando e trovando maggior concretezza in alcune fasi di gioco badando al sodo. Non è un caso se infatti i lagunari nelle ultime quattro partite hanno raccolto 8 punti con le vittorie esterne di Perugia e al Bentegodi come detto con il Chievo e i pareggi al Penzo con Cremonese e Trapani con tre gol realizzati e 1 solo subito. La classifica della Serie B, dopo 22 giornate fatto salvo per il Benevento, è talmente corta che può davvero succedere di tutto. Tanto per fare un esempio: il Venezia è a -8 dalla seconda in classifica, il Pordenone con lo stesso numero di sconfitte ossia 7, ma è anche ad un passo dalla zona playout dove la Cremonese ha 4 punti in meno dei veneti con 8 sconfitte totalizzate. Il dato più positivo sono le vittorie in trasferta e in generale i punti ottenuti al di fuori dalle mura amiche. I leoni in questo sono solo dietro al Benevento di Pippo Inzaghi avendo ottenuto 18 punti sui 27 totali. Va da sè che i ragazzi di Dionisi se vogliono cambiare passo e levarsi dalle zone sabbiose della classifica devono trovare punti anche a Sant’Elena e proprio ora arrivano due partite consecutive in casa con Frosinone e Virtus Entella che potrebbero cambiare, in caso di doppia vittoria, totalmente la stagione.
Parlando di Mister Dionisi, senza nulla togliere alla squadra, per ora è il vero valore aggiunto di questo Venezia è il suo allenatore in considerazione del fatto che ha preso una squadra formata da tanti giovani con una rosa, rispetto agli anni precedenti, totalmente nuova fatto salvo per un paio di elementi come Modolo, Lezzerini, Suciu e Zigoni ed ha saputo in poco tempo dare un’identità ben precisa di gioco, ha creato un gruppo che al di là dei risultati crede sempre in quello che fa e lotta fino in fondo.


