Giacomo Ricci e Mazzocchi, percorsi intrecciati, arriva un terzino di spinta
Non vogliamo ovviamente fare paragoni, ma è inevitabile osservare come Ricci, nuovo acquisto del Venezia per la corsia mancina, abbia una carriera che in molti punti sia geografici che tecnici, tocca gli stessi cardini di quella di Mazzocchi. Il nativo di Livorno cresce proprio tra i labronici prima di passare al Parma, dove sarà compagno di squadra di Pasquale, uno a destra e uno a sinistra. Entrambi molto duttili, anche Giacomo si segnala per la capacità di poter giocare in posizioni più avanzate, quindi non solo terzino, ma all'occorrenza anche esterno. Forse proprio questo ha spinto Collauto e Poggi a puntarci, per avere un alter ego dell'ex Perugia, ma sulla corsia mancina.
Dopo il Parma, dove colleziona 30 presenze in Serie D (con 1 gol e 5 assist) e 7 in Lega Pro, passa, sempre in Serie C, alla Pro Piacenza, dove è titolare fisso con 2 gol e 2 assist. Su di lui poi piomba la Carrarese, che ambisce a traguardi importanti con Silvio Baldini in panchina e gli acquisti anche di Maccarone e Tavano. A Carrara è inamovibile e mette 4 assist. Torna al Parma per passare in prestito alla Juve Stabia in B procedendo così nella scalata. Purtroppo a Castellamare di Stabia l'avventura è negativa e finisce con la retrocessione, ma una volta rientrato in Emilia D'Aversa nota una certa crescita e lo fa anche esordire in Serie A. Tre gettoni da subentrante nella massima categoria e altri 3 da titolare in Coppa Italia, con l'avventura che finisce con la sconfitta contro la Lazio, match in cui comunque Ricci mette l'assist per il gol di Mihaila.
Ora il Venezia, dove Giacomo Ricci si giocherà il posto con Molinaro e presumibilmente Felicioli, anche se la sua posizione in rosa non sembra saldissima. Dovessero restare tutti e tre ci sarebbe una bella concorrenza là dietro, ma la duttilità del ragazzo di proprietà del Parma gli permetterebbe sicuramente di avere qualche chance. Intanto Zanetti ha un altro terzino di grande spinta a disposizione, per provare a non dover dipendere dallo strapotere fisico di Mazzocchi e avere un'alternativa. Il nativo di Livorno avrà sei mesi per convincere e, perché no, provare a mettere qualche assist per aiutare gli attaccanti a segnare.


