Il parere di Soligo sul Penzo e alcuni singoli, Felicioli, Johnsen e altri

11.12.2020 15:57 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Il parere di Soligo sul Penzo e alcuni singoli, Felicioli, Johnsen e altri
TuttoVeneziaSport.it
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com

Evans Soligo durante la chiacchierata con noi ha parlato anche di alcuni singoli, questo il suo parere su Domen Crnigoj, centrocampista sloveno di grande livello che il Venezia è riuscito a tesserare. Ora deve riuscire a entrare in forma: “Da quello che vedo e sento mi sembra si stia ambientando nella maniera giusta, ma un po’ come tutti i ragazzi stranieri che sono arrivati. L’anno scorso non ha avuto una continuità importante e la sua struttura fisica imponente probabilmente fa sì che ci metta di più ad entrare in condizione. Poi la squadra sta andando molto bene e quindi magari non ha il minutaggio giusto per trovare continuità. Ma come tutti i ragazzi si sta mettendo a disposizione e sono sicuro che sarà pronto quando Zanetti lo chiamerà in causa, sarà un elemento sicuramente importante”.

Di Mariano è cresciuto molto in queste due partite: “Sicuramente aver ritrovato Di Mariano è importante, insieme a Johnsen hanno caratteristiche simili e che sono diverse a quelle di tutti gli altri attaccanti. Questa è la forza del gruppo, la capacità di reintegrare un giocatore che inizialmente non riusciva a esprimersi come vorrebbe e al 100% delle sue potenzialità, in questo bravo il mister nella gestione, poi riesce così a far fare al giocatore prestazioni importanti. Se lavori in un contesto che funziona riesci a esprimere al meglio il tuo potenziale”.

Johnsen sembra uno dei classici "crack", soprattutto per la Serie B: “Sono quei giocatori che spaccano la partita, ultimamente giocatori con queste caratteristiche si fanno fatica a trovare. Speriamo continui a lavorare e a crescere, fortunatamente è con noi, speriamo dia un apporto sempre importante andando oltre a quanto successo a Lecce che è una cosa che in un percorso di crescita ci può stare, non sempre le emozioni che si provano in campo si riescono a controllare. Alla lunga sicuramente il suo apporto sarà fondamentale”.

Capello si sta adattando a un nuovo ruolo: “Capello l’anno scorso ha ricoperto già l’anno scorso il ruolo di mezzala, per il carattere che ci mette può fare tanti ruoli, da mezzala secondo me può far bene perché sa ripiegare e sa inserirsi in avanti per far gol, partendo più indietro sarebbe meno marcabile e anche a livello realizzativo avrebbe maggiori possibilità di segnare”

Ultimamente il Venezia sta prendendo gol simili a loro nelle meccaniche, con Felicioli che sembra soffrire un po': “Sicuramente lavorandoci sopra si può migliorare, Felicioli magari ti dà un apporto in fase offensiva molto importante e magari deve ancora limare qualcosa in fase difensive, però c’è un movimento di squadra come hai detto tu, poi le situazioni nel calcio non sono mai uguali, bisogna andare a vedere tante cose. Sono convinto che con la voglia che hanno squadra e mister di migliorare si andrà a concedere ancora meno agli avversari durante la partita. Sono cose che servono per la crescita di squadra, come magari per esempio l’anno scorso spesso si prendeva gol da calcio da fermo. È tutto migliorabile e tutto possibile”.

Ovviamente un tema caldo è quello del nuovo stadio, con la diatriba tra terraferma e Penzo che ha spaccato in due l'opinione dei tifosi: “Quando entri al Penzo entri in uno degli stadi più vecchi d’Italia, profuma di storia. Il fatto stesso di arrivare in barca è qualcosa di unico. Per le squadre avversarie è un diversivo, tante volte ti dà quasi l’impressione che sia una gita, il fascino del viaggio non ti fa pensare alla partita. Per noi è giocare a casa, è lo stadio di casa e le stagioni si costruiscono in casa, dev’essere un fortino e quest’anno lo stiamo ritrovando. Purtroppo manca la spinta dei nostri tifosi, in un momento così dove stiamo andando bene sarebbe stato un aiuto in più però ci auguriamo possano tornare presto. Quello che sta mettendo in campo la squadra è qualcosa di coinvolgente, non si danno mai per vinti, quando fanno gol si abbracciano tutti, è veramente uno spettacolo vederli in campo, sicuramente l’afflusso dei nostri tifosi sarebbe stato maggiore rispetto agli anni scorsi, ci saremmo avvicinati agli anni di Inzaghi”.