Johnsen ancora una volta insipido, il norvegese non riesce a ritrovarsi
Contro lo Spezia mister Paolo Zanetti ha deciso di sostituire l'assente Henry spostando dal primo minuto David Okereke come centravanti e inserendo dunque Magic Johnsen come esterno offensivo, optando per il norvegese e non per Nani, nome decisamente più risonante ma che non sembra attualmente in condizione di dare chissà che contributo. All'ex Ajax però, in questa stagione, di magico sembra rimasto un po' poco.
Il numero 17 è stato sorprendente in avvio di stagione. Non ha messo gol o assist, ma messo colpi importanti in serie nonostante il balzo dalla Serie B alla Serie A, impressionando tanti addetti ai lavori. Qualcosa però si è rotto dopo l'infortunio patito contro la Fiorentina. Il ko poteva essere molto più grave di quanto è stato, ma sembra quasi aver spezzato la fiducia dell'ala dai capelli biondi, che ora sembra intimorita. Da novembre in poi Johnsen sembra quasi essere stato sostituito da un gemello.
Molto meno rapido ed esplosivo, è parso in quasi tutte le partite poco connesso con il resto della squadra, non riuscendo più a fornire quelle giocate capaci di mandare i Leoni in superiorità numerica in fase offensiva. Paradossalmente però è in questi mesi che è riuscito a mettere i suoi primi assist in massima categoria. Due, entrambi contro l'Hellas Verona, uno all'andata e uno al ritorno. Troppo poco però, con il culmine arrivato contro lo Spezia, gara in cui poteva invece invertire la rotta in vista delle ultime gare della stagione. Ingolfato, ha spesso sbagliato la scelta finale, perdendo anche ogni tanto palla in modo banale. Il tempo rimasto è poco, ma c'è comunque ancora qualche partita da giocare, Johnsen può ancora dire la sua per tentare il miracolo salvezza, ma servirà un deciso cambio di passo. Soprattutto sotto l'aspetto mentale.


