La permanenza di Daye: gli aspetti più positivi per la Reyer

29.06.2020 10:00 di Davide Marchiol Twitter:    Vedi letture
La permanenza di Daye: gli aspetti più positivi per la Reyer

Alla fine Austin Daye è rimasto nonostante le sirene dall'Eurolega e dall'NBA per il giocatore. Il figlio di Darren è considerato la stella della Reyer, che ha voglia di iniziare a pensare concretamente all'Eurolega dopo anni di consolidamento. Non sarà semplice perchè Milano e la Virtus Bologna stanno investendo parecchio, ma da qualche parte bisogna iniziare e la conferma dell'ex San Antonio Spurs è ottima per almeno tre motivi.

Appeal. Una squadra affascina non soltanto grazie al gioco di squadra, ma anche grazie a individualità che nel calcio vengono definite "funamboliche". Non bastano la concretezza di De Nicolao e il carisma di Stone per coinvolgere il pubblico, serve anche il nome capace della giocata improvvisa e Austin è uno di questi. Quel giocatore che non può non piacere anche a chi magari non è (ancora) tifoso della Reyer.

MVP. Austin è stato MVP delle ultime finals Scudetto e della Coppa Italia. È quindi uno dei migliori giocatori d'Italia e lo ha la Reyer tra le proprie fila, non Milano o la Virtus Bologna. Il suo apporto sul parquet è quindi indiscutibile e grazie a lui gli orogranata hanno qualcosa in più, che gli può far vincere le partite anche quando magari non si gioca particolarmente bene. Tutte le partite sarebbero da disputare al top, ma purtroppo non sempre è possibile e si sa che le grandi squadre sono quelle capaci di vincere anche quando la prestazione è opaca.

È già integrato. Pensate cosa avrebbe significato comprare un sostituto di Austin Daye. I giocatori eccentrici spesso ci mettono tempo a riuscire a dare il massimo in una nuova realtà e non è detto che riescano ad adattarsi. Non bisogna dimenticare che il numero nove ha iniziato a spostare gli equilibri dopo un'esclusione eccellente nel campionato scorso in un momento cruciale. Con la sua permanenza non ci sarà bisogno di rischiare il periodo di adattamento di un nuovo innesto.