La stagione degli ex arancioneroverdi: luci e ombre tra i protagonisti del Venezia in Serie A

Da Ampadu a Nani, da Ebuehi a Nsame: come è proseguita la carriera degli ex arancioneroverdi della rosa del Venezia in Serie A
13.06.2023 14:00 di  Flavio Zane   vedi letture
La stagione degli ex arancioneroverdi: luci e ombre tra i protagonisti del Venezia in Serie A
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La stagione del grande ritorno del Venezia in Serie A dopo 19 anni di assenza, sarà ricordata purtroppo come un annata amara a causa di errori e rimpianti sotto ogni angolazione. Sbagli ammessi in primis dalla stessa dirigenza arancioneroverde. Nel calciomercato estivo della stagione di Serie A, la società lagunare decise di puntare troppo imprudentemente su tanti calciatori stranieri di campionati esteri, spesso neppure di primo livello, nella speranza di pescare delle scommesse vincenti e poter ripetere la stagione trionfale conclusasi con un 5° posto in Serie B e la vittoria dei playoff. Dopo un illusoria prima parte di stagione, gli arancioneroverdi sono venuti fuori in tutti i loro limiti di rosa e organizzazione, inanellando una serie di sconfitte nella fase centrale di campionato che gli ha infine costretti a chiudere all'ultimo posto in classifica.

Sono tanti i giocatori del Venezia che hanno deluso nella stagione di Serie A, su tutti forse proprio quei giocatori che, indipendentemente dalla conoscenza limitata del campionato italiano, avevano un esperienza maggiore a discreti o buoni livelli. Non a caso, gli stessi non sono riusciti perlopiù a svoltare neppure nella stagione successiva, a differenza di altri giocatori meno sponsorizzati della rosa arancioneroverde, che invece si sono confermati delle intuizioni comunque positive.

Le ultime uscite in casa veneziana sono in realtà solo degli arrivederci. A gennaio gli arancioneroverdi hanno salutato solo momentaneamente alcuni reduci dell’annata in Serie A: questo è il caso di Crnigoj, Cuisance, Ceccaroni e Haps. Tra questi, quello che ha trovato maggiore spazio è proprio l'ex Bayern Monaco, tornato in Serie A così come il centrocampista sloveno e il difensore centrale italiano. In una Sampdoria falcidiata da problemi extra campo, Cuisance ha trovato molto spazio, anche da titolare, con prestazioni tuttalpiù senza infamia e senza lode. Per assurdo, il giocatore ha trovato più spazio in blucerchiato che in arancioneroverde, forse non solo grazie alle sue capacità tecniche ma anche per la pochezza di alternative nella rosa di mister Stankovic. Per Crnigoj invece, dopo un inizio incoraggiante con qualche presenza anche da titolare nella Salernitana, la sua stagione è stata disturbata da un infortunio che ne ha condizionato il proseguo.

Ancona meno è durata l'avventura al Genoa di Haps, infortunatosi gravemente dopo una manciata di prestazioni positive. Un inizio brillante come ai tempi dell'esordio al Venezia in Serie A: il giocatore ex Feyenoord era partito benissimo per poi gradualmente calare fino a guadagnarsi la panchina in Serie B. Sempre al Genoa, tutt'altro che trascendentale è stata sinora l'esperienza di Aramu che in Serie B ha concluso con appena 2 gol e 2 assist la sua annata. Infine, di questa lista è stato solo un desaparecitos al Lecce Pietro Ceccaroni, chiuso dallo strapotere della coppia Baschirotto-Umtiti, ma a cui è stato preferito all'occorrenza anche Tuia.

Sempre in Serie A, insieme al fresco ex arancioneroverde Wisniewski, ritroviamo la coppia di difesa Caldara-Ampadu allo Spezia. L'italiano ha confermato la sua involuzione di rendimento rendendosi ancora protagonista di numerosi goffi errori e di una titolarità labile, resa possibile per qualche tempo solo dalla partenza di Kiwior. Invece, Ampadu ha dimostrato ancora una volta di essere un giocatore più che degno di giocare in Serie A. Titolare inamovibile sia con Gotti che con Semplici, il gallese è tornato a ricoprire il ruolo di difensore per 31 partite di campionato, trovando il gol nello spareggio contro l'Hellas Verona ma reso vano dalla retrocessione della compagine spezzina.

Altro giocatore al bis di retrocessioni è David Okereke protagonista alla Cremonese di una stagione molto simile a quella con il Venezia, ovvero ricca di alti e bassi. Anche i numeri non sono molto diversi da quelli in maglia arancioneroverde: con 7 gol e 2 assist il nigeriano si conferma però un giocatore molto valido per la categoria. A riuscire invece nell'impresa salvezza è stato Thomas Henry che, dopo 2 gol realizzati nelle prime 2 giornate con l'Hellas Verona, non è riuscito più a rimpinguare il suo bottino personale di reti. Successivamente ha terminato anticipatamente la sua stagione procurandosi la rottura del legamento crociato del ginocchio proprio in prossimità della sua cessione all'Anderlecht a gennaio.

Salvezza ottenuta anche per Tyronne Ebuehi, protagonista di una positiva stagione all'Empoli insieme all'ex allenatore del Venezia Paolo Zanetti. Dopo aver scalzato la titolarità di Stojanovic, Ebuhei ha realizzato 2 gol e 4 assist in 26 presenze, confermandosi un intuizione corretta della campagna acquisti arancioneroverde della scorsa stagione.

Bisogna uscire al di fuori dei confini nazionali per scovare altri reduci del Venezia in Serie A. Tra questi, ad elevarsi maggiormente c'è il non rimpianto Jean-Pierre Nsame, ricordato dai tifosi veneziani più per le parole al veleno a fine stagione che per le fatiscenti prestazioni. Tornato allo Young Boys, il giocatore, evidentemente ristabilito dai problemi fisici che si è trascinato anche nell'esperienza arancioneroverde, ha ritrovato la confidenza con il gol. Nell'ultima stagione del campionato svizzero, l'attaccante camerunese ha realizzato 30 gol tra campionato, coppa ed Europa League, a cui vanno aggiunti 7 assist in 45 presenze e la vittoria della Super League.

Non altrettanto positivo è stato invece il ritorno di Dor Peretz al Maccaibi Tel Aviv. Nonostante il giocatore israeliano sia sceso in campo in 39 occasioni, di cui più della metà da titolare, non è riuscito a impedire al Maccaibi Haifa di vincere il terzo titolo nazionale consecutivo. Non è tornato ne in patria e neppure nel suo ex CSKA Mosca Arnor Sigurdsson, passato invece in prestito al Norrkoping, squadra del massimo campionato svedese. Seppure qui l'islandese starebbe ritrovando presenze e gol, rispettivamente 15 e 9, la sua squadra occupa solo l'8° posto della classifica.

Tra i mai rimpianti giocatori ex Venezia, ritroviamo anche il Chiquito Sergio Romero. Scomparso da tutti i radar arancioneroverdi negli ultimi mesi di campionato dopo il suo ultimo infortunio, l'argentino è effettivamente tornato in patria, addirittura nel Boca Juniors. Romero è persino il titolare degli Xeneises i quali non stanno vivendo la stagione migliore della loro storia. A grande distanza dalla vetta occupata dal River Plate, il Boca sta andando molto meglio in Copa Libertadores. In questa stagione Romero si è però particolarmente contraddistinto per la reazione al gol nel derby perso 1-0 al Monumental contro il River, miccia che ha scaturito una furiosa rissa e ben 7 espulsioni.

Più di Romero, e' riuscito a fare molto peggio Sofian Kiyine. Se in campo il giocatore ha trovato un discreto spazio con i belgi del Leuven, la sua esperienza in terra belga sarà probabilmente ricordata per l'episodio dell'incidente nel quale si è schiantato su una struttura scolastica, viaggiando a 200 km/h, senza fortunatamente causare conseguenze ad altre persone. Il giocatore è poi stato inevitabilmente sospeso a tempo indefinito per effettuare gli accertamenti sull'accaduto. Infine, a chiudere la carrellata di ex arancioneroverdi è Nani, protagonista, per così dire, nel Melbourne City in Australia. Qui il portoghese ha racimolato appena 9 partite, realizzando 2 assist, prima di concludere anticipatamente a maggio la sua esperienza a causa della rottura del legamento crociato del ginocchio.