Luppi: "Il calcio è cambiato tanto rispetto ai miei tempi, scopriremo strada facendo se la ricetta del Venezia funzionerà"
L'ex difensore Gianluca Luppi, giocatore del Venezia tra il 1997 e il 2001 e anche tecnico per qualche mese nel 2011, è stato intervistato dal Corriere del Veneto per un punto sugli arancioneroverdi neopromossi. Queste alcune delle sue dichiarazioni: «Io feci parte del Venezia che conquistò la serie A con Novellino. E anche nell’anno in cui fummo promossi le difficoltà furono notevoli, soprattutto all’inizio. Recoba? L’acquisto di gennaio che spostò gli equilibri. In serie A servono i giocatori che fanno la differenza»
Sulla squadra costruita da Poggi e Collauto:
«Se la giocherà per la salvezza con altre squadre, come Empoli, Salernitana, Spezia e magari ci sarà qualche caduta a sorpresa. Hanno preso Caldara, uno che ha fatto molto bene in serie A e che era arrivato anche in Nazionale. È reduce da alcuni infortuni, ma credo che con un po’ di pazienza verrà recuperato e potrà guidare il reparto con personalità. Tanti stranieri? Il calcio è cambiato rispetto ai miei tempi. Adesso è normale vedere giocatori italiani che vanno all’estero e, allo stesso modo, è aumentato il numero di stranieri che gioca in serie A. Se poi la ricetta funzionerà lo scopriremo strada facendo».
Il contratto lungo di Zanetti:
«Se fai quattro anni di contratto a un allenatore significa che hai messo in preventivo che possa anche non andare bene. E quindi credo che Zanetti rimarrà saldo in sella anche se dovessero maturare risultati negativi».


