Michael Bramos: " Dopo mesi difficili ora sto bene. Attualmente ho 15-20 minuti nelle gambe"

12.12.2021 09:55 di  Alberto Bison   vedi letture
Michael Bramos: " Dopo mesi difficili ora sto bene. Attualmente ho 15-20 minuti nelle gambe"

Dopo nove mesi e mezzo di stop per una fascite plantare, la settimana scorsa capitan Michael Bramos è tornato sul parquet nelle sfide contro Brescia e Valencia. Quest'oggi invece l'avversaria della sua Reyer sarà la Dinamo Sassari. Vediamo come Michael ha presentato il match:

"Siamo entusiasti di tornare in campo, di dimostrare che nelle ultime due partite abbiamo dimostrato il peggio di noi stessi. Abbiamo bisogno di una reazione, con Sassari sarà sicuramente una partita difficile perché abbiamo storia con loro, perché hanno appena cambiato il coach e hanno dimostrato di poter giocare grandi partite come quella di Bologna contro la Virtus. Mi aspetto una partita difficile, noi nelle ultime due partite non abbiamo mostrato il nostro consueto carattere e questa partita sarà un'occasione per dimenticarle."

Qual è la tua condizione fisica attuale? quanto ti è mancato il campo?

"Prima di tutto sono molto grato di poter tornare a giocare senza dolore. Sicuramente il campo mi è mancato molto, per me è difficile restare a guardare i compagni che giocano. Sto bene, sto bene in campo, mi trovo bene con i compagni. In questo momento ho 15-20 minuti sulle gambe, però sono fiducioso che con il tempo la mia permanenza sul campo possa aumentare. E' stato bello tornare sul parquet, è difficile perché dopo tanti mesi che non giochi devi riprendere tutti i riferimenti e la velocità del gioco. Il tempo sarà fondamentale per riprendere la confidenza del passato, ma la cosa più importante per me è la felicità di essere tornato sul parquet."

Qual è sto il momento più difficile durante l'infortunio?

"Probabilmente il momento più difficile è stato in estate, durante la preparazione estiva mi sono illuso di poter iniziare ad allenarmi senza sentire dolore e invece continuavo a sentire dolore. Questo momento è stato molto frustrante perché mi è caduto il mondo addosso. Poi inizialmente molti dottori mi avevano consigliato la soluzione conservativa e invece poi ho dovuto operarmi. l'intervento è andato molto bene."

Personalmente hai patito questo periodo di stop o l'infortunio al Panathinaikos?

"Quello al Panathinaikos è stata un'operazione e poi ha dovuto affrontare una pausa di 7 mesi tra stop, riabilitazione e ritorno in squadra. Questo infortunio è stato molto più difficile dal punto di vista mentale perché ci sono state un paio di ricadute, inizialmente pensavo di tornare per i playoff della scorsa stagione, poi mi sono illuso di tornare per la fase dei playoff. Quando mi sono operato il dottore che mi ha operato non mi ha dato la certezza del ritorno in campo. Ho dovuto avere molto pazienza durante questo infortunio e sicuramente è stato molto difficile a livello mentale. ho molta gratitudine per il medico che mi ha operato e anche al lavoro che Renzo Colombini (preparatore atletico reyer) e Leopoldo Buttinoni (fisioterapista reyer) per aiutarmi a tornare in campo."