Poggi: "Gli attaccanti con il tempo si sbloccheranno, i nuovi devono capire la filosofia di gioco"

Il direttore dell'area tecnica del Venezia Paolo Poggi ha parlato a La Nuova Venezia.
07.09.2021 10:35 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Poggi: "Gli attaccanti con il tempo si sbloccheranno, i nuovi devono capire la filosofia di gioco"
© foto di Davide Marchiol

Il direttore dell'area tecnica Paolo Poggi ha parlato a La Nuova Venezia, queste alcune delle sue dichiarazioni: «Non c'è uno schema fisso sul mercato, se prendi tanti giocatori nuovi, poi dipende dalle caratteristiche individuali l'assimilazione del sistema di gioco. Più bravi sono e prima si adattano. Ma tutti sono diversi, ed è poi logico che un ragazzo che rientra in un contesto più difficile, come la Serie A, ci metta un po' di più ad adattarsi rispetto alla B. Stesso dicasi arrivando da due sconfitte e non da due vittorie. Nelle difficoltà è tutto più complesso. Ma la sola cosa che non deve cambiare, sono gli equilibri da mantenere sempre, e non si deve cercare una via facile per integrare questi giocatori, devono capire la filosofia del gioco. Li possiamo solo aiutare ma senza forzare i tempi, altrimenti non avrebbe significato. Con l'Empoli, a questo punto della stagione, non ci aspetta una sfida salvezza, piuttosto una partita tra squadre con valori simili».

L'attacco non segna: «Guardando ai numeri, il solo che ha giocato tre partite è stato Johnsen, ed è quello che ha avuto più occasioni, anche se a Brescia ha colpito una traversa e gli hanno pure annullato un gol. Sarà importante recuperare Aramu, dopo le due giornate di squalifica. Forte rimane una garanzia, mentre Sigurdsson, Okereke e Henry hanno bisogno di integrarsi. Sarei molto più preoccupato se non avessimo prodotto nulla. Logico che gli attaccanti devono segnare e il prima possibile. Ma prima o poi si sbloccheranno. In serie A il problema sono gli spazi che non ti concedono gli avversari e la qualità difensiva che ti trovi di fronte. Non hai molto tempo per pensare, serve velocità di pensiero, lavorare sull'immaginazione e l'anticipazione motoria».