Poggi: "Il Taliercio sarà la nuova casa del Venezia, tutti coinvolti nel progetto e i ragazzi percepiscono che si sta facendo qualcosa di importante"

17.03.2022 14:17 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Fonte: Giuseppe Malaguti, trascrizione a cura di Davide Marchiol
Poggi: "Il Taliercio sarà la nuova casa del Venezia, tutti coinvolti nel progetto e i ragazzi percepiscono che si sta facendo qualcosa di importante"
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© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com

Paolo Poggi ha partecipato alla conferenza stampa odierna per il punto sui lavori al Taliercio, queste le dichiarazioni del direttore dell’area tecnica a partire dalla percezione che i giocatori hanno dei lavori in corso: “L’hanno avuta fin dall’inizio quest’anno, perché la parte che non si vede in questa visita è cambiata completamente e i ragazzi hanno lasciato gli spogliatoi in una maniera e li hanno trovati completamente diversi dopo la stagione scorsa. Dobbiamo coordinare molto i lavori semplicemente per il fatto che ci sono alcuni momenti della giornata in cui si lavora e quando la squadra si allena i lavori si devono fermare. I ragazzi inevitabilmente un poco percepiscono la cosa, abbiamo chiesto di sopportare un po’, perché ci possono essere alcune situazioni di disagio. Non abbiamo voluto però fermare l’attività sportiva qua perché vogliamo che tutti percepiscano cosa si sta facendo, tornare e ritrovarsi i campi pronti con il fiocco non avrebbe dato la stessa percezione ai ragazzi, stiamo facendo tanto per offrire alla squadra qualcosa di importante. E’ il motivo per cui abbiamo ritardato anche il ritorno qua andando anche in Olanda, di modo che poi una volta rientrati fosse possibile portare avanti le sedute di allenamento qua, e probabilmente faremo così anche la prossima estate. Il numero di calciatori tra adulti e giovani è circa di 220 senza contare le ragazze, quindi siamo a circa 300 persone che giocano qua e i lavori nel mentre vanno avanti. Il lavoro per il coordinamento per le due attività è al massimo. I ragazzi sono stati partecipi anche nell’idea di come sviluppare lo spogliatoio, abbiamo coinvolto tutti, dai magazzinieri ai fisioterapisti, tutti hanno avuto voce in capitolo per poter ottimizzare al massimo i lavori e coinvolgere tutti. Prima del Covid, ormai tre estati fa, noi facevamo attività anche per i ragazzi delle scuole qua, c’era una giornata in cui portavamo i bambini, siamo arrivati a 750 bambini ospitati, dopo la fine dei lavori attività come quella saranno ancora più facili da realizzare e sarà bello che i bambini di Venezia possano respirare l’aria di un centro professionistico d’alto livello, non è un fattore da trascurare perché è un qualcosa che poi ti resta dentro. I tifosi poi di tutta Italia potranno poi venire qua come quando vanno al Penzo, l’idea è che diventi veramente una nuova casa per il Venezia”.