Schwoch: "Forte tra i più forti della B! Esposito sia più cattivo, Bocalon è un gran lavoratore"

19.02.2021 10:00 di Davide Marchiol Twitter:    Vedi letture
Schwoch: "Forte tra i più forti della B! Esposito sia più cattivo, Bocalon è un gran lavoratore"

Durante l'intervista nel nostro Talk Show settimanale sul Venezia, Stefan Schwoch ha parlato, da ex bomber e ora telecronista tecnico per DAZN, anche degli attaccanti ora a disposizione del Venezia, partendo ovviamente da un super Ciccio Forte:

“Il calcio è cambiato tanto, per gli attaccanti di adesso è un po’ più facile segnare e sono più tutelati, i difensori adesso hanno pochi margini per contrastarti, con le telecamere poi. Adesso forse i difensori sono un po’ troppo penalizzati. Per quanto riguarda bomber Forte è uno degli attaccanti che io sarei andato a prendere subito. Io abito a Vicenza e in tanti mi chiedevano chi si doveva prendere e io davo sempre il nome dei due più forti, ovvero Forte e Coda. Forse Forte è più simile a me per caratteristiche, Coda è un po’ diverso. Il Venezia si è assicurato uno dei giocatori migliori della categoria. Quando vedi un giocatore ti accorgi se fa gol solo per un anno o se ha i mezzi per essere continuo. Qua a Vicenza Forte non ha fatto una grandissima partita, ma ha preso il palo con l’unico pallone toccato. Se gli dai due occasioni una la fa, quindi sei già a buon punto, il gol di sinistro contro la Cremonese è stato fantastico per coordinazione. Il Venezia poi – continua Stefan - ha un allenatore che è molto bravo e ha dato continuità al lavoro fatto da Dionisi che per idee che ha forse è l’allenatore più forte della categoria, ma Paolo Zanetti può percorrere quella strada là, anche lui ha un calcio propositivo, se c’è un pareggio è una non vittoria, non una non sconfitta, perché a vincere ci prova sempre. Sono contento che Paolo sia a Venezia, una piazza a cui tengo molto”.

Forte potrebbe rubarti il posto come bomber della promozione:

“Lo spero! Non è una cosa che temo, spero possa far bene per il Venezia e per sé stesso e spero possa portar via il ricordo che ho lasciato io. Se lo merita, è un ragazzo che fa le cose seriamente, gli auguro di poter festeggiare alla fine sul Canal Grande in Piazza San Marco. Probabilmente stavolta ci sarebbe molta meno gente, la pandemia penalizza tutti sotto tutti gli aspetti perché giustamente si pensa prima di tutto alla salute, sicuramente non saranno due anni ricordati come gli anni migliori ecco”.

Oltre a Forte ci sono Esposito e Bocalon:

“Forte ovviamente è un discorso a parte. Sebastiano Esposito è uscito forse dall’Inter con un po’ troppe aspettative, si pensava fosse già pronto e invece non lo è. L’ho visto due volte quando era alla SPAL e col Venezia contro il Vicenza. Ha grandi potenzialità ma deve avere un approccio più cattivo, non mi ha mai dato l’impressione di essere uno che vuole azzannare l’avversario e fargli male, resta un po’ sulla giocata. Dal mio punto di vista può fare la prima punta ma non mi sembra che il ragazzo gradisca il ruolo, penso che invece un ragazzo giovanissimo se lo fai correre sulla traversa debba anche correre sulla traversa, tanto giochi in attacco, devi alternare i movimenti, se lui viene incontro devi attaccare la profondità non puoi venire incontro anche te. Però ha dei colpi e si vedono, insieme ai colpi ci dev’essere tanta voglia di sacrificarti, quando riuscirà a farlo diventerà un attaccante importante. Bocalon invece è un lavoratore dell’attacco, non fa tanti gol, ma lavora sporco, non si tira indietro quando bisogna lottare, non è punta da 20 gol, ma può darti una grossa mano ad aprire i varchi anche per lo stesso Forte perché attira i difensori su di sé mettendo tanta energia in campo. In questo momento servono tutti, ognuno con il suo contributo può mettere un mattoncino”.

Rivedi qui sotto l'intervista integrale!