Un altro passo verso il nostro sogno

14.03.2026 22:31 di  Manuel Listuzzi   vedi letture
Un altro passo verso il nostro sogno

Sotto un diluvio biblico, in uno stadio caldissimo, contro un avversario in difficoltà ma comunque ostico da affrontare, l’Unione mette un altro piccolo mattoncino in un torneo che si fa ogni settimana più avvincente. Certo, per le forze viste in campo, per la marea di occasioni create e per il momento in cui navigano le due squadre, quelli lasciati sul terreno del Marassi assomigliano a due punti persi più che uno guadagnato. Ma la verità è che in questo campionato queste gare sono quelle più complicate, soprattutto quando il fattore meteorologico svantaggia la squadra più tecnica e l’arbitro decide di ergersi a protagonista non richiesto del match, fischiando ad ogni piè sospinto e concedendo ai padroni di casa uno sviluppo di gioco puramente ostruzionistico. Non un bello spettacolo per il già derelitto calcio italico.. ma tanto sono discorsi già fatti, già sentiti. Meglio concentrarsi su una squadra che anche stasera ha dimostrato una struttura tecnica di alto livello, ed una predisposizione alla battaglia che d’ora in poi deciderà il nostro destino. È mancata la fantasia di Yeboah, la sua imprevedibilità e capacità di creare superiorità numerica, ma ciononostante sono state diverse e clamorose le opportunità per portare a casa il successo. Dinnanzi ad un avversario che ha scelto, o è stato costretto, a colpire unicamente sugli errori degli arancioneroverdi, i ragazzi di Stroppa hanno offerto novanta minuti di solido calcio, in cui è mancato solamente quel minimo di ritmo e concretezza nei momenti chiave. Positive le prestazioni del trio in mediana, con un Doumbia che è apparso più responsabilizzato dalle critiche del mister ed un Busio raramente ammirato così combattivo. In difesa si è concesso poco o nulla, sebbene gli errori in palleggio di Franjijc siano costati attimi di terrore per i quasi 400 unionisti al seguito del VeneziaMestre. Adorante ha sofferto la solitudine delle sue zone, mentre Kike si è fatto preferire una volta tornato al suo ruolo. Protagonista un instancabile Hainout sulla destra, mentre Sagrado è cresciuto nella ripresa dopo una prima frazione appannata. Ma sarà forse questa pioggia che sembra non volere smettere più o questa splendida curva che continua a cantare, ma io stasera torno a casa con ancor maggior consapevolezza di quanto questo gruppo sia magico, di come in pochi mesi si sia potuti passare dalla tristezza di una retrocessione alla gioia di poter tifare una squadra così solida ed elegante. La matematica inizia a scrivere una storia interessante, nel quale vincere le ultime quattro gare casalinghe potrebbe accomodarci ben dentro al nostro sogno. Ed è da martedì sera che dovremo ricominciare a correre, in una sfida che significa tantissimo non solo per la classifica, ma per il carico emotivo che un derby regala. In un Penzo già pieno di gente ed entusiasmo non ci sarà però più spazio per la solidarietà, il tempo di volare è arrivato, il nostro tempo è arrivato. Avanti unione, avanti unionisti!