L’Unione supera l’esame e vola verso il suo sogno

21.03.2026 20:39 di  Manuel Listuzzi   vedi letture
L’Unione supera l’esame e vola verso il suo sogno

Big match doveva essere e big match è stato. Tra le due migliori (di gran lunga) squadre della categoria è venuto fuori il risultato che un po’ tutti si aspettavano. Ciò che non era così prevedibile era il fatto che fosse l’Unione a cercare con più veemenza la vittoria, in particolare dopo il regalino del pareggio concesso ai padroni di casa, quando abbiamo preso in mano la gara per non mollarla più. La squadra di Stroppa è infatti l’undici che da quel momento ha scelto il ritmo, provando a prendersi quei tre punti che avrebbero, probabilmente, scritto la parola fine al nostro torneo. Ci è mancata la zampata giusta, quel tocco decisivo che avrebbe formalizzato ciò che questa sera è stato evidente per grandi tratti di partita.

Mi dispiace mister Bianco, il VeneziaMestre è la squadra più forte del campionato, e te lo ha dimostrato anche questo pomeriggio, dopo la gara d’andata, quando le vostre iniziative erano figlie dei grandi giocatori che avete in rosa, più che di un’idea di calcio che il tuo rivale ha annullato in ogni settore del campo. Il Monza ha avuto il merito di rimanere nel match, trovando l’episodio che li ha rimessi in corsa, ma proprio quando si aspettava la crescita dei biancorossi è uscita la formazione arancioneroverde, concedendo ai padroni di casa qualche mischia sulle palle inattive e poco altro. È la mediana lagunare ad essere uscita vincitrice dalla gara, un vero esame superato alla grande contro la seconda forza della cadetteria. La scelta degli ospiti è stata quella di accettare, come sempre, l’uno contro uno a tutto campo, ma la sensazione di fondo è che dietro si sia chiusa la serratura, attraversa una grinta e concentrazione che lascia agli avversari poche speranze di colpire. La rete dell’uno a zero è Stroppismo puro, un’azione già vista e rivista in questa stagione, in cui i meccanismi appaiono oliati come nelle migliori vetture di F1. Il peccato è che una partita in controllo sia stata decisa da quello che, a tutti gli effetti, non abbiamo capito e non solo per la marea di bandiere che ci copriva la visuale. Ma, in fondo, va bene così. L’Unione ha comandato un confronto difficilissimo nel momento più complicato, autenticando il merito di una capolista che adesso ha il destino nelle proprie mani. La crescita di tutti i ragazzi, sia dal punto di vista fisico che tecnico è palese a chiunque fosse al U-power stadium e credo anche da casa. Vestire arancioverde in questa fase della stagione rende ogni interprete protagonista non solo del proprio fato, ma quello di un’intera città che sta trepidando al fianco di questa cosa meravigliosa, l’Unione di Stroppa e Filippo Antonelli. C’è ancora strada da fare, questo lo sappiamo noi, ma lo sanno soprattutto Svoboda e compagni. Ma la consapevolezza di esser superiori a qualsiasi compagine non dovrà essere ascritta come banale supponenza o arroganza, ma quanto merito di un lavoro semplicemente eccezionale. Ora la sosta ci darà il tempo di prender fiato, scaricare un po’ di adrenalina ed andare a giocarci le ultime sei gare con la voglia di andare a prenderci ciò che ci spetta. Perchè questa Unione è qualcosa di grande, questo popolo al suo seguito è il giusto premio a chi ha saputo ascoltare la propria gente, entrando dentro al cuore di ogni veneziano. Avanti così fioi, avanti verso il nostro sogno. Avanti Unione!